Area di crisi complessa in Vibrata Arrivano 6,8 milioni dalla Regione

Approvata la graduatoria dei progetti più piccoli, con importi fino a 400mila euro: ci sono 70 aziende Finanziamenti alle imprese entro l’estate. Pepe e Lolli: parte il rilancio, previsti 200 posti di lavoro
VAL VIBRATA. Area di crisi complessa Vibrata-Tronto, si entra nella fase operativa. Dopo i 15 milioni stanziati dal governo con la legge 181, in arrivo i 6 milioni 800mila euro del bando regionale. Se i primi riguardavano progetti di sviluppo presentati dalle aziende per un importo superiore a un milione e mezzo di euro, questa è la tornata di progetti più piccoli, fino a un importo di 400mila euro .
E’ stata approvata la graduatoria relativa al Por Fesr Abruzzo 2014-2020 (Azione 3.2.1). «Era importante», affermano il vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli e l'assessore regionale Dino Pepe, «dare le prime concrete risposte alle imprese che avevano dimostrato tanto interesse agli investimenti in questa area». Sono 70 le istanze che, in base alla graduatoria provvisoria, sono risultate idonee e finanziabili. Secondo le previsioni le cosiddette “concessioni”, cioè l’arrivo materiale dei fondi avverrà entro l’estate. Gli investimenti da quel che emerge sono concentrati in 7-8 centri dei 13 inseriti nell’area di crisi. «Siamo soddisfatti», dichiarano congiuntamente Lolli e Pepe, «innanzitutto per essere giunti alla conclusione dell'iter amministrativo in tempi ragionevoli ed in questo senso ci teniamo ad esprimere un sentito ringraziamento agli uffici regionali che hanno permesso questo risultato. Era forte l'esigenza di dare le prime concrete risposte alle tante imprese che hanno creduto nel rilancio di questa area, rispondendo alle opportunità dell'avviso pubblico regionale con proposte progettuali serie e concrete». Il dato che emerge va oltre ogni rosea aspettativa considerando che le imprese risultate idonee svilupperanno investimenti pari a 18 milioni di euro, 11 milioni in più rispetto ai fondi, pur cospicui, messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e con una previsione di incremento occupazione di circa 200 unità lavorative. Questa rappresenta la prima fase dell'intero impianto di rilancio che prevede, oltre agli strumenti regionali di sostegno dei progetti di investimento per innovazioni di processo o di prodotto (Por Fesr 2014/20) e di sostegno al capitale umano (Por Fse 2014/20) anche gli strumenti agevolativi nazionali, in particolare quelli messi in campo dal ministero dello Sviluppo Economico e da Invitalia (15 milioni di euro) e che sono in fase di istruzione. «Dobbiamo sostenere con forza», concludono Lolli e Pepe, «questa scia positiva cercando di lavorare da subito per aumentare il bacino dei soggetti che possono usufruire delle agevolazioni agli investimenti perché abbiamo prova dell'effetto moltiplicatore sul piano finanziario ed occupazionale che si sta ingenerando e che in nessun modo dobbiamo disperdere».
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