Area ex ospedale, è tutto fermo

31 Marzo 2018

A cinque anni dall’abbattimento è diventata un pascolo

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. E' stato per tanti anni un simbolo dello spreco, ma dopo cinque anni dall’abbattimento dell’edificio che avrebbe dovuto ospitare l’ospedale di Sant’Egidio nulla è stato fatto e l’area è ormai diventata zona di pascolo.
Dice il sindaco Rando Angelini: «Mi sono battuto molto per la demolizione di quell'opera che non ha mai visto la luce. Assieme ai vertici Asl abbiamo agito e dal 2013 questa incompiuta che sarebbe dovuta essere l’ospedale che la cittadina meritava non c'è più. Ora dovrà essere la Asl a decidere il da farsi. Di certo l'area è molto vasta e si presta sicuramente a più soluzioni».
Quello che doveva essere l'ospedale di Sant’ Egidio si rilevò ben presto un ecomostro. Uno scheletro di cemento armato di cinque piani su un’area di 4.800 metri quadrati di proprietà dell’azienda sanitaria. L’opera venne appaltata, dall’allora ente comunale di assistenza (Eca), il 3 settembre del 1960 per un importo di 20 milioni. Nel 1972 si procedette alla consegna dei lavori di completamento. I lavori furono sospesi nel 1977 a causa di un contenzioso tra la ditta ed il Comune che nel 1994 portò alla rescissione contrattuale. Nel 1997 il Comune ne trasferì la proprietà alla Asl e non approdando ad alcuna riqualificazione nel 2012 venne proposto l’abbattimento dalla stessa azienda sanitaria in accordo col sindaco Angelini. Si tratta di una operazione fatta nell’ottobre del 2013 e costata circa 180mila euro. Inizialmente si era ipotizzato che in quell'area sarebbe potuta sorgere una residenza sanitaria assistita, struttura non ospedaliera che ospita per un periodo variabile persone non autosufficienti che non possono essere assistite in casa e che necessitano di specifiche cure mediche di più specialisti e di una articolata assistenza sanitaria. Era stato l’allora direttore sanitario Camillo Antelli ad affermare che avrebbe chiesto formalmente alla Regione Abruzzo di prendere in considerazione la realizzazione di una Rsa sull’area in cui c’era l’ospedale mai nato. Ma successivamente nulla è stato fatto.
Domenico Laurenzi
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