Area industriale costellata di discariche abusive

ATRI. L’immondizia con lo sfondo delle aziende che producono. Questa, è l’immagine che si presenta davanti agli occhi mentre si passa nel cuore nucleo industriale di Atri. In questa zona insistono e...
ATRI. L’immondizia con lo sfondo delle aziende che producono. Questa, è l’immagine che si presenta davanti agli occhi mentre si passa nel cuore nucleo industriale di Atri. In questa zona insistono e resistono ancora storiche ditte come la “Antonelli Marmi” e la “Menozzi De Rosa” e poche altre. Nonostante questo l’attenzione da parte delle istituzioni è praticamente nulla.
Le ditte infatti continuano a produrre in un contesto che lascia ben desiderare. In quelle che erano le aree adibite a parcheggio Tir per scarico e carico merci non rimangono che vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. Gomme vecchie, cartelli stradali, arbusti secchi, cumuli di calcinacci e tanto altro. Tutto questo ammucchiato negli angoli della strada, visibile sui marciapiedi e sulla carreggiata. Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi mesi fa aveva più volte esortato la Provincia ad intervenire, ma al momento è tutto al palo. La situazione di degrado interessa anche le arterie principali come la Sp 28 dove i guard rail sono praticamente inesistenti e le frane (una all’altezza del bivio per contrada Cappuccini) mostrano pericolosamente la loro gravità. Un residente che abita a fianco al nucleo industriale afferma: «Qui l’area sta morendo, non c’è attenzione a preservare il territorio da scarichi abusivi. La notte la luce scarseggia, e chiunque può agire indisturbato. Abbiamo paura anche ad abitarci».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

