Area marina protetta Sulla spiaggia ancora rifiuti e detriti

Silvi, cumuli di immondizia alla foce del Cerrano Il Comune: «Il materiale sarà rimosso tra pochi giorni»
SILVI. A Silvi c’è una tabella turistica che lascia perplessi. È quella dell’area marina protetta Torre del Cerrano installata a ridosso della foce del torrente Cerrano, che recita: “Benvenuti”. E poi, declama tutte le caratteristiche di salubrità ambientali che l’ipotetico viaggiatore incontrerà nelle immediate circostanze.
Tutto giusto se non fosse contraddetto da un immenso cumulo di detriti spiaggiati accumulati in bella vista proprio poco prima dell’ingresso della pineta litoranea nord, un’oasi frequentata da sempre da centinaia di cittadini e turisti. A questo poi, si aggiungono rifiuti e immondizia abbandonata a ogni angolo nei pressi dell’ingresso del ponte di legno che da via Taranto si estende verso nord. Un luogo dove il rispetto per l’ambiente e per la natura sono il cardine dell’identità del parco marino. Il degrado non finisce qui. Pneumatici e vecchie reti dei pescatori sono abbandonati sul ciglio d’ingresso alla spiaggia libera. A tutto ciò si aggiunge la scarsa manutenzione da parte della Provincia di Teramo proprio del ponte che sovrasta il torrente, che è in più punti ammalorato, con pezzi di legno piegati, rotti e pericolosi.
Il corso del torrente Cerrano inoltre, come se non bastasse, si presenta invaso da canne e vegetazione spontanea oramai incontrollabile. Sulla situazione di degrado ambientale sono arrivate da parte dell’ufficio tecnico del Comune delle delucidazioni in merito: «Si tratta di materiale speciale spiaggiato che verrà rimosso tra pochi giorni. Tutto dovrà essere trattato dall’apposita ditta che si occuperà della rimozione. Il cumulo di detriti verrà smaltito appena tutto il materiale di legnami depositati durante l’inverno sarà tolto davanti agli stabilimenti balneari».
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