Area nuovo ospedale, la Regione conferma: «Scelta Piano d’Accio»

11 Gennaio 2022

L’assessore Verì fa il punto con consiglieri e vertici Asl Il Mazzini ospiterà uffici e servizi, vanno trovati 100 milioni

TERAMO . Il nuovo ospedale si farà a Piano d’Accio e il complesso del Mazzini sarà destinato ad altre funzioni. L’operazione dovrebbe perfezionarsi entro il 2028, la nuova struttura fornirà servizi aggiuntivi rispetto a quanto prevede al momento la bozza regionale di riorganizzazione della rete sanitaria, ma per completare il finanziamento dell’opera vanno ancora trovati cento milioni di euro. Si condensa in questi passaggi l’incontro di ieri pomeriggio nella sede della Asl dedicato ad aggiornamenti sulla procedura per la realizzazione del nuovo ospedale.
CHI C’ERA
A fare il punto sull’intervento che segnerà una svolta epocale per il territorio è stato l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. Affiancata dal collega di giunta Pietro Quaresimale, dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis e dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, ha illustrato ai consiglieri eletti nel Teramano i passaggi del mega appalto da 260 milioni di euro. Ad ascoltarla c’erano Emiliano Di Matteo, in rappresentanza della maggioranza, e per l’opposizione Dino Pepe, Sandro Mariani e Marco Cipolletti.
LA CONFERMA DEL SITO
Verì ha ribadito che il nuovo ospedale sarà realizzato nell’area, già da tempo individuata, a Piano d’Accio, nella periferia est della città. Questa collocazione ha acceso già negli anni scorsi un articolato dibattito tra favorevoli e contrari. È nato anche un comitato contrario alla soluzione prevista a Piano d’Accio che ha raccolto migliaia di firme per far restare l’ospedale a Villa Mosca, nell’area attualmente occupata dal Mazzini. L’assessore ha sottolineato che sono state prese in considerazione cinque diverse ipotesi di zone in cui realizzare il nuovo complesso. Alla luce degli elementi analizzati, però, la scelta ritenuta migliore è rimasta quella che porterà la struttura a ridosso della Teramo-mare. Collocazione a parte, nel corso dell’incontro è stato anche affrontato il tema del contenuto, in sostanza dell’offerta di prestazioni che il nuovo ospedale potrà garantire. Verì e Quaresimale su questo punto hanno sottolineato che, rispetto a quanto previsto nella bozza di riordino della rete sanitaria abruzzese al vaglio della commissione regionale, per la struttura teramana, che avrà 500 posti, sono previsti miglioramenti ulteriori.
CHE FINE FARà IL MAZZINI
Sul territorio provinciale resteranno operativi anche gli altri tre ospedali attualmente in funzione. Il Mazzini, invece, sarà riconvertito ad altri scopi. Il complesso di Villa Mosca ospiterà la nuova sede della direzione generale della Asl e gli altri uffici che attualmente si trovano nell’edificio ex Inam di circonvallazione Ragusa, insieme a servizi accessori collegati all’attività ospedaliera. L’assessore alla sanità ha inteso così fornire rassicurazioni sul fatto che la struttura dismessa non sarà lasciata a un destino incerto, ma diventerà il fulcro di una riconversione parallela all’allestimento del nuovo ospedale.
PUBBLICO O PRIVATO
Un elemento ancora da definire, sempre stando a quanto emerso dalla riunione, riguarda il completamento del quadro finanziario per la realizzazione dell’opera. Dei 260 milioni di costo stimato, già disponibili ce ne sono 120, accantonati negli anni passato, e altri 40 reperiti tramite i fondi statali per l’edilizia sanitaria. I restanti cento saranno reperiti tramite un project financing, che presuppone il coinvolgimento di privati, o con un appalto tipico, che prevede lo stanziamento di altri fondi pubblici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA