Area per la pesca, perso il finanziamento

Alba, il progetto doveva essere presentato entro giugno 2015 ma è stato accantonato
ALBA ADRIATICA. Presentato un anno e mezzo fa come una rivoluzione per il quartiere di Villa Fiore, ora il progetto dell’area pesca attrezzata sulla spiaggia di Alba Adriatica rischia di naufragare. Il Comune, infatti, avrebbe già perso il finanziamento da 60mila euro inizialmente concesso dal Gac Costa Blu grazie a fondi europei, perché in fortissimo ritardo con l’iter burocratico. Il bando del Gac, del resto, parlava chiaro: «I progetti devono essere improrogabilmente ultimati entro il 30 giugno 2015». Ma gli sviluppi della vicenda si scoprono solo adesso, dopo un lunghissimo silenzio istituzionale che avrebbe provocato anche malumori nella maggioranza. L’ultima notizia resa pubblica, infatti, fu l’affidamento ad un professionista della progettazione dell’opera, il tutto avvenuto a fine 2014. Pochi mesi prima, dal Comune era uscito un comunicato che spiegava i dettagli dell’opera, descritta con toni entusiastici: «Servirà a ridare decoro all’area ma anche a creare nuove prospettive di lavoro» diceva il consigliere delegato al demanio Roberta D’Addezio. L’idea dell’amministrazione prevedeva innanzitutto di riunire le tre zone barche esistenti in una sola area attrezzata davanti alla piazzetta Bellariva del lungomare, così da rendere più fruibili anche le spiagge libere limitrofe. In quel punto dell’arenile di Villa Fiore, poi, il Comune avrebbe finalmente dotato i pescatori servizi essenziali richiesti da decenni: un piccolo mercato del pesce per la vendita diretta ed un rimessaggio per le barche, dotato di servizi igienici, acqua potabile ed elettricità. Un’opera fondamentale dal costo complessivo di circa centomila euro, che avrebbe ridato dignità alla tradizione marinara di Villa Fiore che molte famiglie del luogo custodiscono gelosamente, ma in condizioni a dir poco precarie. Un bel sogno, finché qualcosa non è andato storto nella fase dell’approvazione del progetto. Il disegno del tecnico incaricato, infatti, avrebbe suscitato perplessità nell’amministrazione e l’idea sarebbe stata a quel punto accantonata a causa dei tempi stretti per il finanziamento e l’impossibilità di richiedere proroghe. Con buona pace di chi si era esaltato all’idea che i lavori potessero partire addirittura ad inizio 2015. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

