Area sequestrata, sopralluogo del geologo

9 Marzo 2015

Intanto il Comune di Pineto pensa a nominare un perito per capire le cause del grave incidente

PINETO. L’area dello scoppio in contrada Cretone rimane sotto sequestro, sono ancora in corso le indagini da parte dei carabinieri di Pineto. Bisogna verificare lo stato dei terreni ed a valutare se lo smottamento oggettivamente abbia potuto smembrare la tubatura del gas: è stato compiuto ieri un altro sopralluogo, da parte di un geologo.

Sull’accaduto anche il Comune di Pineto vuole vederci chiaro. Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale valuterà la possibilità di incaricare un perito di parte per accertare alcuni aspetti, per capire come sia stato possibile il verificarsi dell’evento.

Il sindaco Robert Verrocchio ieri ha accompagnato l'assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzoca a fare un sopralluogo e ha anche « fatto un'ordinanza con cui si impedisce l'accesso a quella strada, perché un luogo dove si è sfiorata una tragedia non può essere un luogo dove ci si va alla ricerca di un souvenir». Verrocchio ha anche portato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino «a vedere le condizioni in cui è ridotta la strada di accesso a Mutignano. Dopo le ultime piogge, si rischia davvero la tragedia. Quei lavori vanno effettuati con urgenza, perché Mutignano è a rischio isolamento».

Coinvolti nell’incendio sono stati anche i parenti dell’assessore Gabriele Martella, che quella zona la conosce bene. Anche l’assessore è scosso: «Non è semplice cambiare da una notte all’altra uno stile di vita, i miei parenti hanno avuto un forte shock che si protrarrà nel tempo», commenta, «non sappiamo quale sarà la tempistica della loro permanenza fuori dalla loro casa. Possono essere due mesi come due anni. Sono vicino alle famiglie che ora sono ospitate nel residence, questo a prescindere dal fatto che ci siano alcuni miei parenti. Tutti gli amministratori sono andati a trovarli».

L’esplosione ha lasciato il segno in tutta la comunità. Un volontario del servizio di primo soccorso Pros Pineto intervenuto sul posto subito dopo lo scoppio racconta: «Abbiamo visto una famiglia dopo l’altra uscire dalle case in pigiama e con i piedi scalzi, abbiamo subito caricato tutti in auto e li abbiamo convinti ad andare al pronto soccorso. Erano sotto shock, quelle immagini di dolore mi rimarranno impresse per sempre nella mente». (d.f.)

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