Area sportiva nel parco Mendes protesta il Cittadino governante

14 Luglio 2020

Secondo il gruppo politico il Comune doveva utilizzare lo spazio per un’arena degli spettacoli estivi La replica del sindaco Costantini: «Troppo alto il canone di 30mila euro chiesto dalla Asl»

GIULIANOVA. Il parco Chico Mendes diventa un ritrovo per il padel tennis, uno sport nato in Argentina, che sta prendendo sempre più piede anche in Italia. La nuova destinazione dell’area adiacente l’ex ospizio marino non è sfuggita al Cittadino Governante che attraverso una nota ha criticato la scelta di trasformarla in un impianto sportivo, mentre il Comune avrebbe potuto utilizzarlo come arena per gli eventi estivi. Il gruppo politico sottolinea che nel parco si crea «cemento al posto dell’arena estiva» e ricorda che si tratta di una zona strategica per la città. Quel parco, ricorda il gruppo di opposizione, «negli anni ’80 ha ospitato concerti di Paolo Conte, Inti Illimani e Almamegretta e le tre edizioni del festival internazionale RockRoads e successivamente le esibizioni di Franco Battiato, Fabrizio De Andrè e lo spettacolo di Fiorello». Il Cittadino Governante afferma che, proprio per le grandi potenzialità dell’area, sul suo programma figura da sempre l’idea della realizzazione di un’arena estiva attrezzata per spettacoli dal vivo. «Sarebbe una struttura unica sulla costa teramana, paragonabile al teatro D’Annunzio di Pescara, che consentirebbe a Giulianova un salto di qualità nell’offerta culturale e dello spettacolo nonché un volano per l’economia, oltre alla possibilità di noleggiare l’area ad operatori del settore», dichiara il gruppo guidato da Franco Arboretti. Il Cittadino Governante, a difesa della propria proposta, sostiene che la giunta Costantini avrebbe deciso di non fare una scelta di interesse pubblico programmabile e realizzabile. Viene ricordato che quel parco è ridotto in pessime condizioni con la pineta sempre meno folta per la mancata manutenzione. «Il parco è di proprietà Asl e il Comune», aggiunge il Cittadino Governante, «non ha partecipato al bando per l’assegnazione con la giustificazione che 30mila euro erano troppo onerosi. Salvo poi, poco dopo il consiglio comunale del 30 giugno, rilasciare il permesso per realizzare un impianto sportivo privato». Il sindaco Jwan Costantini naturalmente non ci sta a prendersi le critiche e ribatte alle accuse mossegli: «Ho già spiegato ad Arboretti in consiglio comunale la nostra posizione e mi pare di essere stato chiaro. Quello spazio è di proprietà della Asl Teramo e avremmo dovuto investire una cifra che non ci è consentito spendere per l’affitto di quello spazio per cinque anni. Mi sorprende che Arboretti, che pure è stato amministratore anche se per breve periodo, faccia certe affermazioni. Per il Comune l’impegno sarebbe stato oneroso e così abbiamo deciso di non partecipare. Stiamo lavorando per i cittadini fornendo delle risposte alle esigenze vere che ci vengono rappresentate. Tengo a precisare che la struttura realizzata è completamente amovibile». Per quanto riguarda l’autorizzazione, sembra che sia tutto in regola e che anche la Soprintendenza abbia dato il via libera.
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