Arena 4 Palme, l’acquisto slitta per un errore tecnico

27 Maggio 2021

Protocollo da rifare tra Comune e Ferrovie per una particella di terreno sbagliata La firma dal notaio il 10 giugno. Il sindaco: «L’atto ora deve tornare in consiglio»

ROSETO. «La firma dal notaio per l'acquisizione dell'Arena 4 Palme da parte del Comune di Roseto slitta al 10 giugno per un errore nel protocollo d'intesa». A comunicarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, visto che la firma era prevista inizialmente per questa mattina dal notaio Biagio Ciampini. «Purtroppo era stata inserita una particella di terreno di Rfi, rete ferroviaria italiana, che invece avrebbe dovuto essere esclusa», precisa Di Girolamo, «ci siamo fidati delle Ferrovie, ma un errore tecnico ci può stare. Ora però siamo costretti a convocare un consiglio comunale straordinario per riapprovare il protocollo d'intesa corretto».
Tutto è partito a novembre 2018, quando in consiglio comunale fu approvata all’unanimità la mozione dei consiglieri di Casa Civica Mario Nugnes e Angelo Marcone (ora nel gruppo “Grande Roseto”) che impegnava il sindaco a prendere contatti con le Ferrovie affinché si potesse concordare o un comodato d’uso a lungo termine o un piano di ristrutturazione dell’impianto gestito direttamente dalla proprietà.
L’amministrazione comunale però, grazie alla vendita del terreno a nord di Roseto tra via Michetti e via Accolle, è riuscita a mettere da parte le risorse necessarie nel bilancio 2020, ovvero 470mila euro circa, per l’acquisizione dell’impianto, e cinque mesi fa è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune e Ferrovie che prevede la cessione entro 2024 delle tre aree di proprietà del gruppo: l’Arena 4 Palme per 470mila euro, l’area sul lato sud della stazione ferroviaria dove ora c’è il parcheggio a pagamento per un valore di 540mila euro circa e l’area sul lungomare Trieste del valore di 78mila. Per il bando per la rigenerazione urbana, in scadenza il 4 giugno, l'Arena 4 Palme è dunque esclusa, ma sarebbe stata lasciata fuori comunque visto che la nuova valutazione del progetto “Tetrakis” del 1996 per il recupero di Villa Clemente ammonta a 4 milioni 800mila euro, e dunque i 5 milioni di euro del bando serviranno interamente per il recupero dell’edificio storico.
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