Arena 4 Palme, serve un milione per acquisirla e riaprire la villa

5 Giugno 2020

ROSETO. «Appena ci sarà la possibilità l’Arena 4 Palme verrà acquistata. Voglio ricreare il polo culturale-sportivo che comprende, uno di fronte all’altro, lo storico impianto e la villa comunale»....

ROSETO. «Appena ci sarà la possibilità l’Arena 4 Palme verrà acquistata. Voglio ricreare il polo culturale-sportivo che comprende, uno di fronte all’altro, lo storico impianto e la villa comunale». È l'auspicio del sindaco Sabatino Di Girolamo, che spera in una vendita a breve termine di un bene comunale, ad esempio l'ex mattatoio, per concludere l'acquisto dell'Arena. Ci sono anche altre due aree di proprietà delle Ferrovie, ovvero il parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria e l'ex autogas nei pressi del residence Felicioni, e il valore totale, rivalutato da Ferrovie dello Stato, è di 900mila euro. «Comprarli tutti e tre subito non è possibile», precisa Di Girolamo, «la mia idea è acquisire l’Arena, che dovrebbe avere un valore di circa 500mila euro, così possiamo fare la manutenzione necessaria e metterla a norma. Ovviamente dovrò parlarne con il gruppo di maggioranza».
Il presupposto fondamentale, dunque, è la vendita di un bene comunale: le aste pubbliche si sono bloccate durante il lockdown per il coronavirus, ma ora l’amministrazione ha intenzione di riproporle per cercare di attingere le risorse necessarie per l’Arena, e non solo. «Servono anche ulteriori 500mila euro per completare la villa comunale», aggiunge il sindaco, «e nei prossimi mesi speriamo di vendere qualche nostro bene, ad esempio l’ex mattatoio». Arena 4 Palme e villa comunale, una di fronte all’altra: due simboli del centro di Roseto che, attualmente, non sono fruibili alla cittadinanza. Mentre alla villa comunale ci sono i lavori fermi da circa due anni, all’Arena 4 Palme sono interdette le tribune per questioni di sicurezza. L’ex amministrazione guidata da Enio Pavone confidava di acquisire l’Arena 4 Palme e il parcheggio adiacente la stazione nell’ambito del project financing sui parcheggi a pagamento, ma l’attuale amministrazione ha considerato il project di Pavone troppo oneroso per il Comune. «È vero che prevedeva l’acquisizione di entrambe le aree», conferma Di Girolamo, «ma non potevamo vincolare la nostra città per 30 anni, mentre il nostro project è meno oneroso e dura 12 anni». (l.v.)
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