Arma di autodifesa: le regole per l’uso
Nel 2011 è entrato in vigore il nuovo decreto ministeriale che regolamenta e legalizza l’uso degli spray al peperoncino come arma di autodifesa, anche se sono ancora tante le incertezze che...
Nel 2011 è entrato in vigore il nuovo decreto ministeriale che regolamenta e legalizza l’uso degli spray al peperoncino come arma di autodifesa, anche se sono ancora tante le incertezze che caratterizzano la vendita di questi prodotti. E’ legale utilizzare solo quelle bombolette che rispondono alle caratteristiche fissate dal decreto. Innanzitutto essi devono nebulizzare solo una miscela a base di Oleoresin Capsicum (OC), sostanza derivata dal peperoncino di Cayenna.
Ogni confezione non può contenere una miscela superiore a 20 ml (si deve trattare quindi di piccole dosi) e la percentuale di OC non può essere superiore al 10%, con una concentrazione massima pari al 2,5%.
La miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici.
Ogni bomboletta deve essere sigillata all’atto della vendita e munita di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale.
Lo spray può avere una gittata massima non superiore a tre metri.
Sulle bombolette devono essere rispettati alcuni requisiti di etichettatura: denominazione della ditta produttrice, istruzioni per l’uso, l’indicazione che l’utilizzo è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o una aggressione che ponga in pericolo l’incolumità.

