Arrestati due cacciatori di frodo

3 Agosto 2017

Bloccati dai carabinieri forestali con armi e munizioni detenute illegalmente

CIVITELLA. Martedì scorso i carabinieri forestali hanno arrestato per bracconaggio due persone residenti in Val Vibrata, G.F. di 45 anni e L.Z di 54. Gli arresti sono stati eseguiti, nel corso di una vasta operazione contro il bracconaggio, dai carabinieri forestali di Teramo, con il supporto di militari delle stazioni dei carabinieri forestali di Civitella del Tronto e Cortino nonché di quelli del Soarda (Servizio operativo antibracconaggio e reati a danno degli animali) di Roma. Nel corso dell’operazione – programmata per contrastare la recrudescenza delle attività venatorie illecite, segnalata ripetutamente da cittadini, amministratori ed associazioni ambientaliste – sono stati effettuati numerosi servizi di controllo e monitoraggio del territorio delle aree rurali e forestali particolarmente adatte ad ospitare nuclei di fauna selvatica. Nel corso dei controlli la pattuglia ha notato il comportamento sospetto di uno dei due arrestati il quale, è stato poi accertato, aveva un’arma e del cartucce detenute illegalmente che sono state sequestrate. Ulteriori accertamenti hanno consentito di ricostruire collegamenti con l’altro arrestato, anch’egli risultato in possesso illegale di armi e munizioni. Per tali ragioni i carabinieri, sentito il sostituto procuratore di turno, hanno proceduto al sequestro anche di queste armi. L’arresto è scatatto perché i due cacciatoiri si sarebbero resi responsabili di violazioni che vengono punite con la pena detentiva. I due vibratiani sono stati quindi portati nel carcere di Castrogno a disposizione della magistratura.
Nell’ambito della stessa operazione, nei giorni scorsi i carabinieri forestali, diretti dal colonnello Gualberto Mancini, avevano scoperto – sempre in val Vibrata – che alcune persone detenevano illegalmente un piccolo cinghiale e uccelli di specie protette, insieme a materiale idoneo alla cattura illegale degli animali. Martedì scorso, inoltre, i militari hanno trovato altri quattro esemplari di cinghiale detenuti illegalmente e cani da caccia non microchippati. «Questi episodi ripetuti», dice il colonnello Mancini, «evidenziano la necessità di rafforzare i controlli in campo venatorio nell’ambito del territorio della provincia di Teramo in generale e di quella vibratiana in particolare».