Arrestato il falso maresciallo dei 24 colpi
Pensionato 67enne fermato a Napoli. Ha agito anche a Roseto, Martinsicuro, Pineto e Alba Adriatica
TERAMO. I carabinieri lo accusano di aver messo a segno in un anno 24 colpi in svariate regioni, di cui quattro nel Teramano.
Lui è un 67enne pensionato napoletano che giovedì sera è stato arrestato di carabinieri di Osimo, nelle Marche, al termine di una operazione riguardante proprio le truffe agli anziani. L’uomo è accusato di truffa aggravata continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito. Di volta in volta si sarebbe spacciato per falso avvocato o falso maresciallo dei carabinieri comunicando agli anziani di inesistenti incidenti stradali in cui sarebbero rimasti coinvolti i congiunti con la necessità di pagare subito per evitare conseguenze più gravi. Avrebbe preso non solo soldi ma anche fedi e persino ciondoli raffiguranti familiari deceduti. Nel Teramano l’uomo avrebbe agito in quattro occasioni: a Roseto nel mese di ottobre; a Martinsicuro nel mese di novembre; a Pineto ed Alba Adriatica nel mese di dicembre. Il presunto truffatore napoletano sarebbe stato scoperto grazie ad alcune segnalazioni giunte ai militari del nucleo operativo e radiomobile di Osimo agli inizi del mese di settembre 2018. In particolare quella di un’anziana donna che aveva la telefonata da parte del finto maresciallo. Una chiamata di questo tenore: «Signora sono un maresciallo dei carabinieri non si allarmi, la chiamo perché suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale… sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma… ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari…..a breve passerà a casa un avvocato per ritirare il denaro».
Secondo la ricostruzione dei carabinieri con questa tecnica si sarebbe fatto consegnare dalle vittime di turno svariate somme, arrivando anche a tremila euro. In un caso i militari hanno ricostruito che si sarebbe fatto consegnare la tessera bancomat con il relativo pin prelevando il massimo del denaro consentito. In alcune occasioni non avrebbe disdegnato nemmeno monili in oro, come fedi nuziali e collane con ciondoli raffiguranti congiunti deceduti. In un caso avvenuto a Perugia, inoltre, avrebbe spintonato l’anziana, scaraventata a terra e poi sul letto, per arrivare a forzare la cassaforte.(d.p.)
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