Arrestato per mafia e droga un affiliato del clan Nizza

24 Novembre 2020

L’uomo vive a Martinsicuro ed è indagato con altre 101 persone prese a Catania nell’ambito dell’operazione “Skanderbeg”, sequestrati 25 chili di stupefacenti

MARTINSICURO. C’è anche un catanese di 29 anni residente a Martinsicuro fra gli indagati raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione dei carabinieri di Catania denominata “Skanderbeg” in cui sono coinvolte 101 persone accusate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo e della finalità mafiosa, e per detenzione illegale e porto di armi da fuoco.
D.V. è stato posto ai domiciliari dietro disposizione del gip della Dda etnea e il provvedimento è stato notificato ed eseguito dai carabinieri della stazione di Martinsicuro. I militari del comando provinciale di Catania hanno sgominato i gestori di 12 piazze di spaccio operative nel rione San Giovanni Galermo, storica roccaforte del traffico e della vendita di droga nel capoluogo. Secondo la ricostruzione della Dda di Catania, i gruppi che le gestivano «godevano di un’ampia autonomia, ma agivano comunque sotto il diretto controllo del clan Nizza della famiglia Santapaola-Ercolano, di Cosa nostra, che imponeva ai capi piazza il rifornimento esclusivo dello stupefacente» appunto dalla cosca Nizza, imponendo quantità e prezzo. L’indagine ha altresì permesso di accertare la disponibilità di armi da fuoco, anche da guerra. Le indagini dell'operazione “Skanderbeg” sono state condotte dall’ottobre 2018 al maggio 2019, con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione e di videoripresa. Parte dei proventi della vendita della droga servivano, ricostruisce la Dda di Catania, anche al mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti.
Dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia gli investigatori hanno appeso che il clan Nizza acquistava sui canali campani e calabresi cocaina a 40mila euro al chilo che rivendeva ai capi piazza a 60 mila euro al chilo. Complessivamente sono stati sequestrati, nel corso delle indagini, circa 25 chili di sostanze stupefacenti e alcune decine di migliaia di euro in contanti. Quindici sono state le persone arrestate in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di droga. Sono stati anche identificati 56 acquirenti.