Arriva De Simone, questore in carriera

21 Giugno 2016

Pescarese ed ex capo della mobile a Pescara e Chieti, ha 56 anni. «Metterò più uomini sulla strada»

TERAMO. È abruzzese, è un poliziotto con la p maiuscola ed è ancora giovane. Il nuovo questore di Teramo Enrico De Simone, che prenderà servizio il prossimo 11 luglio sostituendo Giovanni Febo, ha un identikit diverso da quelli a cui siamo abituati da queste parti quando arriva il nuovo responsabile provinciale della pubblica sicurezza. In genere Teramo è la destinazione finale per dirigenti a fine carriera e prossimi alla pensione. Questo non significa che non possano lavorare bene – com’è stato nel caso di Febo, arrivato a Teramo nel 2013 e che da luglio si sodrà il meritato riposo – ma dimostra che la nostra provincia, nei pensieri del ministero dell’Interno, ha un posto secondario se non marginale. Invece De Simone, pescarese di 56 anni, è uomo in carriera. Lo scorso 11 gennaio si è visto affidare la sua prima questura, Enna, dove è andato a tamponare una falla (nella città siciliana mancavano sia prefetto che questore). Assolto il delicato compito, ha chiesto di riavvicinarsi a casa dopo molti anni trascorsi fuori ed è stato accontentato.

«Teramo mi mancava», dice al Centro, «nelle altre tre questure abruzzesi ho lavorato. Cosa so della provincia? Essendo stato a capo della mobile di Pescara so che qualche problema di criminalità c’è sulla costa, mentre il capoluogo è veramente un’isola felice. I problemi di personale? Cercherò di fare il possibile per avere rinforzi, nel frattempo cercherò di razionare le forze mettendo più gente sulla strada e in generale ad occuparsi di controllo del territorio. La mia politica è questa: massima visibilità degli uomini in divisa per aumentare la percezione di sicurezza. Se qualche ufficio burocratico sarà penalizzato, pazienza».

Nel suo curriculum De Simone – che è in polizia dal 1985 – vanta una grossa esperienza sul fronte info-investigativo, buona parte della quale maturata in Abruzzo. Dopo aver diretto l'ufficio del personale della questura dell'Aquila, la sua carriera è vissuta a lungo negli ambienti delle squadre mobili. Dopo essere stato vice capo del celebre Luigi Savina a Pescara fino al 1993, è passato a dirigere le squadre investigative di Reggio Emilia (fino al 1995) e di Chieti (fino al 1997) e la sezione omicidi di Roma (fino al 1999) per tornare da capo della mobile a Pescara, tra il 1999 e il 2003. Diventato nel frattempo primo dirigente (2002), fino al 2007 è stato direttore all’Ucigos di Roma (dove si occupava di estremismo politico e terrorismo), poi è stato vicario del questore adAscoli Piceno (fino al 2011) e Ancona (fino al 2015). Dopo aver svolto compiti di ispettore generale all'Ufficio centrale ispettivo del dipartimento di Ps, è stato nominato questore di Enna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della pubblica amministrazione e cavaliere della Repubblica, ha una figlia.(d.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA