Arriva l’autorizzazione L’Inerti Ferretti è salva

Campli, la Regione sblocca l’intricata situazione che paralizzava l’azienda La Filca Cisl: «Con una buona sinergia fra istituzioni preservati 28 posti di lavoro»
CAMPLI. Salva l’azienda e salvi i posti di lavoro. La buona notizia arriva da Campli, dove da più di un anno la “Cave Canem Inerti Ferretti” stava combattendo una battaglia contro la cieca burocrazia. E sembrava stesse per soccombere. «Si è risolta nel modo più logico e sensato la vicenda», esordisce Giancarlo De Sanctis, segretario della Filca Cisl, «relativa al rilascio dell’autorizzazione unica ambientale (Aua). Infatti la Regione, sollecitata dalla Filca Cisl, in poco meno di un mese, ha attivato tutti i percorsi autorizzativi ritenuti funzionali al rilascio dell’autorizzazione, concludendo cosi l’annosa pratica avviata l’11 maggio 2017».
In quella data l’azienda aveva presentato richiesta alla Regione per avere Aua, da rilasciare entro 5 mesi. A novembre 2018, dopo 18 mesi, l’azienda non aveva ancora l’autorizzazione. E la Forestale ha bloccato lo scarico delle acque per il lavaggio degli inerti nelle vasche di decantazione poste in un terreno accanto all’azienda. Tutto questo ha paralizzato parte dell’attività delle Inerti Ferretti, mettendo in pericolo 15 posti di lavoro diretti e almeno altri 13 nell’indotto in un’area con pochissime realtà imprenditoriali.
«Dobbiamo vivamente ringraziare l’interessamento del presidente della Regione Giovanni Lolli per il suo pragmatismo e la celerità degli uffici preposti alle attività di rilascio dell’autorizzazione unica ambientale», commenta De Sanctis, «Altro grande ringraziamento va ad Adolfo Valente, commissario straordinario del Comune di Campli che ha ascoltato le nostre istanze sociali e si è detto disponibile ad intervenire per una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro. Ci resta solo da capire la ratio di un’azione ispettiva perpetrata nei confronti dell’azienda in maniera continua e sistematica nel tempo, in considerazione che la stessa azienda ed i funzionari pubblici denunciati, sono stati sempre ritenuti non colpevoli nei vari procedimenti penali istruiti nei loro confronti dall’autorità di vigilanza. Speriamo che tale esempio di buona sinergia tra istituzioni, organizzazione sindacale dei lavoratori e azienda, sia un esempio da replicare per realizzare un amministrazione pubblica che aiuti il lavoro e l’economia attraverso la sburocratizzazione, la celerità e la concretezza».
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