Arrivano altri fondi per la scuola Risorgimento

25 Giugno 2020

Il sindaco: «Gli interventi fatti finora non hanno ridotto abbastanza la vulnerabilità sismica»

TERAMO. Un piano per l’adeguamento sismico della scuola elementare Risorgimento. È quanto emerso dall’incontro all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa che gestisce gli interventi post-terremoto 2009. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Gianguido D’Alberto e il suo vice, nonché assessore ai lavori pubblici, Giovanni Cavallari, per i progetti che interessano il territorio teramano. Tra questi c’è il ripristino della Risorgimento, a cui sono stati a suo tempo assegnati fondi in parte già utilizzati. «Sono stati fatti interventi in passato», tiene a precisare il primo cittadino, «che però, nella gestione pasticciata di quel periodo, non hanno portato a risultati soddisfacenti per la riduzione della vulnerabilità sismica della struttura». D’Alberto fa riferimento alla precedente amministrazione, imputandole dunque un’attività inefficace a migliorare la solidità dell’edificio scolastico in questione. «A disposizione ci sono ulteriori risorse», osserva, «e stiamo lavorando alla predisposizione di un progetto per l’adeguamento sismico della Risorgimento». Si tratta, secondo il primo cittadino, di «un’operazione di programmazione, ottimizzazione ed efficientamento che cerca di superare la situazione drammatica in cui sono state lasciate le scuole in assenza di pianificazione». Al contributo pubblico si potrebbe aggiungere lo stanziamento del Conad, erogato dalla nota catena di supermercati dopo il terremoto del 2016, per rendere l’intervento sulla scuola elementare Risorgimento ancora più efficace. Nel corso della riunione è stata definita anche una strategia comune per la ricostruzione privata che, a detta del sindaco, «dopo tanti anni di stallo continua ad avere situazioni inaccettabili». (g.d.m.)
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