Arrivano due nuovi medici per il reparto di chirurgia

Si rinforza l’organico dell’ospedale di Sant’Omero per far fronte alle urgenze dopo che uno dei chirurghi ha chiesto e ottenuto il trasferimento a Rieti
SANT’OMERO. A chirurgia generale arrivano due nuovi medici. Sono Mario Cicconi e Antonio Pisciaroli, i due professionisti assegnati alla chirurgia, che sarà così rinforzata nell’organico vista la carenza di medici per coprire urgenze e turnazioni ed anche per il trasferimento, richiesto ed ottenuto a Rieti, di un medico in forza da alcuni anni al Val Vibrata. La novità, di prossima attuazione, va ad aggiungersi ai vari servizi attivati in questi mesi a vantaggio dell’ospedale di Sant’Omero che proprio recentemente ha attivato un ambulatorio dedicato alla valutazione del diabete e della patologia tiroidea in gravidanza, frutto del lavoro di stretta collaborazione tra il presidio ospedaliero di Atri e quello di Sant’Omero che vede protagoniste l’unità operativa di malattie endocrine e diabetologia atriana con diabetologia ed endocrinologia (quest’ultima di recente attivazione) di Sant’Omero, entrambe dirette da Bruno Raggiunti. L’assessore regionale Dino Pepe esprime la propria soddisfazione per l’importante novità per il reparto di chirurgia. «Ritengo, a questo punto, che si stia facendo sempre più e bene per il nostro ospedale che continuerà a godere dell’attenzione che merita. La sanità territoriale ha il suo valore e lo ha non solo perché di frontiera ma perché è capace di fornire servizi immediati». La giunta regionale qualche settimana fa aveva riconosciuto due reparti di livello superiore tanto da prevedere nel nuovo atto aziendale della Asl di Teramo l'inserimento di una unità operativa semplice di endoscopia chirurgica a Sant'Omero e di una unità operativa semplice a valenza dipartimentale-day hospital oncologico a Giulianova e Sant'Omero.
Un atto che vincola l’azienda sanitaria ad attuare in via sperimentale presso il presidio ospedaliero di Sant'Omero anche la gestione delle emergenze intra-ospedaliere a livello interdipartimentale. Il riconoscimento per i due reparti, che li proietta verso una tipologia gestionale diversa, dovrà essere ora recepita dalla Asl di Teramo che dovrà darne attuazione, affidando ai due reparti competenze e peso maggiori, ora più di ieri con il rinforzo dell’organico del personale medico. L’atto di giunta regionale certamente, come già era stato detto, avrà un valore al momento della sua concretizzazione amministrativa, ma costituisce una base verso il potenziamento dell’ospedale che tutti attendono e che la Asl di Teramo dovrà attuare. Probabilmente, gli aspetti formali si sostanzieranno ad anno nuovo.
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