Arrivano le Bandiere verde e blu per spiagge sicure e mare pulito

GIULIANOVA. Nell’estate in cui entra in vigore la tassa di soggiorno, motivo di grande preoccupazione per gli operatori di settore, Giulianova può comunque contare su due importanti riconoscimenti...
GIULIANOVA. Nell’estate in cui entra in vigore la tassa di soggiorno, motivo di grande preoccupazione per gli operatori di settore, Giulianova può comunque contare su due importanti riconoscimenti del turismo italiano ed europeo: la prima è la Bandiera verde, assegnata dai pediatri italiani alle spiagge ideali per bambini e famiglie e che il Comune ha ricevuto ieri nella cerimonia a Montesilvano dove erano presenti i rappresentanti istituzionali delle 136 località italiane, tra le quali otto abruzzesi, insignite del vessillo. La seconda è la Bandiera blu della Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale, che verrà consegnata il 7 maggio a Roma, nella sala convegni del Cnr, il consiglio nazionale delle ricerche.
A ricevere la Bandiera verde c’era l’assessore Cristina Canzanese. L’associazione dei pediatri italiani ha premiato la spiaggia giuliese, giudicandola adatta per famiglie con prole per la sua ampiezza, gli ombrelloni distanziati, i giochi per bambini e ragazzi, ma anche per la composizione della sabbia e i fondali bassi, oltre alla presenza dei bagnini e del personale di sicurezza. La Bandiera verde è stata assegnata per la prima volta nel 2011 e da allora è stata riconfermata ogni anno. Il riconoscimento ha l’alto patrocinio del parlamento europeo, dei ministeri della Salute e dei Beni e attività culturali e turismo, nonché della Società italiana di pediatria preventiva e sociale.
«Come lo scorso anno», spiega il sindaco Francesco Mastromauro, «anche nel 2018 Giulianova si caratterizza per le sue eccellenze turistico-ambientale, annoverando due preziose attestazioni di qualità. Un risultato che inorgoglisce ponendoci in posizione di assoluto riguardo nel contesto regionale e nazionale e che credo sia la migliore prova del nostro impegno e di un lavoro di squadra che, spesso silenzioso, è stato portato avanti con tenacia. È anche la miglior risposta a chi», conclude Mastromauro, «disconoscendo il valore del nostro impegno, con troppa facilità esprime osservazioni negative che raramente sono critiche costruttive».
Mirella Lelli
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