Arrivate solo quattro richieste per i 18 alloggi di via Bellini

Il Comune redige una graduatoria provvisoria in attesa della scadenza dei tempi per eventuali ricorsi Sono troppo cari i canoni per gli appartamenti della Giulianova Patrimonio, ora si valuta la vendita
GIULIANOVA. Scarsa e al di sotto delle aspettative la richiesta di affitti per le case di via Bellini dopo la pubblicazione della determina (a firma del dirigente della terza area Massimiliano Gramenzi) che apre la procedura per l’assegnazione dei 18 alloggi di proprietà della Giulianova Patrimonio.
Gli alloggi sono destinati a locazione a canone sostenibile, ma evidentemente i prezzi non sono così bassi da soddisfare le esigenze. Con il provvedimento è stata approvata la graduatoria provvisoria formata sulla scorta di 10 richieste pervenute nei termini stabiliti, di cui 4 dichiarate ammissibili, ulteriori 6 non ammissibili in quanto carenti di requisiti essenziali e 1 pervenuta fuori termine. Eventuali osservazioni potranno essere presentate entro 15 giorni dalla pubblicazione avvenuta il 5 febbraio. Come prevede la convenzione stipulata tra Comune e Giulianova Patrimonio «il bando resterà aperto e senza scadenza fino ad esaurimento della disponibilità degli alloggi e le domande saranno esaminate ed eventualmente accolte in ordine di arrivo al protocollo».
Al momento, nonostante i problemi abitativi esistenti in città, la risposta non è stata molto forte, tant’è che solo il 22% delle abitazioni ha suscitato interesse da parte degli eventuali futuri inquilini. Rimarrebbero da affittare, relativamente alla palazzina di via Bellini, ancora 14 alloggi. Un numero abbastanza alto che potrebbe soddisfare le necessità di quanti al momento sono alla ricerca di un tetto. Ma alla base della esigua domanda, dimostratasi molto scarsa, ci sono dei motivi di economicità rispetto al canone proposto dalla proprietà. Infatti, dando uno sguardo alla tabella degli affitti, si nota che quello più a buon mercato è di 342,64 euro mensili a fronte di un appartamento al piano terra di 43,24 metri quadrati, oltre a terrazzo di metri quadrati 34,35 e garage di metri quadrati 18. L’unità immobiliare più costosa è quella contrassegnata da un canone mensile di 592,49 euro a fronte di un appartamento di 62,43 metri quadrati utili, terrazzo di metri quadrati 15 e un garage di metri quadrati 18. Come si intuisce, non sono canoni a portata di tutte le tasche e il numero delle richieste registrate sino ad ora ne è la controprova.
L’amministrazione comunale, che ha intenzione di puntare su palazzo di via Bellini per il risanamento della Giulianova Patrimonio, spera di trovare una buona sponda nella Regione Abruzzo che ha cofinanziato il piano urbano complesso denominato “Giulianova Urban Regeneration”. In settimana gli assessori Giampiero Di Candido e Paolo Giorgini avranno un confronto con i responsabili regionali per verificare la fattibilità della formula “rent to buy” che consentirebbe agli inquilini di detrarre il canone mensile dal prezzo finale di vendita.
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