Arrosticini per le guardie del Papa

9 Luglio 2017

La macelleria Fasciocco ne servirà 5mila alla festa in gendarmeria

TERAMO. Gli arrosticini teramani anche quest’anno saranno il piatto forte della festa delle guardie svizzere. A portarli in Vaticano oggi, come già a luglio del 2016, sarà la famiglia Fasciocco, storica dinastia di macellai di Guardia Vomano, che esporta in tutto il mondo la tradizionale pietanza a base di carne di castrato.
A guidare lo staff che, in mattinata varcherà la soglia della Santa Sede, a bordo di un furgone e di un’auto con rimorchio, sarà Ercole Fasciocco insieme ad altre sette persone tra parenti e collaboratori. Nel piazzale interno sul quale affacciano le finestre dell’appartamento privato di Papa Francesco la squadra teramana allestirà i tavoli e installerà le classiche canaline per la cottura degli arrosticini sulla brace.
«Si tratterà un vero e proprio ricevimento serale», spiega Ercole, «al quale parteciperanno circa 400 invitati: 130 guardie svizzere, i loro familiari e altri ospiti tra cui alcuni cardinali». Per motivi di riservatezza Fasciocco non è autorizzato a rivelare i nomi di alte autorità ecclesiastiche presenti né i motivi della festa. L’unico particolare non coperto dal segreto è che inizialmente la cena era stata programmata in occasione della ricorrenza per i santi Pietro e Paolo, ma è stata rinviata a oggi per ragioni di sicurezza e opportunità.
Non ci sono dubbi, invece, sui numeri. Saranno serviti circa 5.000 arrosticini che arriveranno in tavola accompagnati da 40 chili di pane casereccio condinto con olio e ventricina. Alla birra, belga e svizzera, le guardie pontificie provvederanno in autonomia. (g.d.m.)
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