Arsenale in casa, arrestato pensionato

Silvi, 73enne trovato con tre pistole e 33 cartucce che metteva in vendita on-line. I giudici lo scarcerano: armi inutilizzabili
SILVI. In casa gli hanno trovato tre pistole e 33 cartucce che, sostiene l’accusa, avrebbe portato illegalmente dal Belgio e messo in vendita on-line. Lui è un pensionato 73enne di Silvi arrestato mercoledì sera dai carabinieri e scarcerato giovedì mattina dopo che il tribunale in composizione collegiale (presieduto da Flavio Conciatori) ha convalidato il provvedimento ma respinto la richiesta dei domiciliari fatta dalla Procura.
Secondo i giudici (la direttissima per il reato contestato è di competenza collegiale) quelle armi essendo state piombate nell’ambito di un procedimento di disattivazione delle stesse non sarebbero da considerare tali in quanto ormai inutilizzabili. Di diverso avviso la Procura con il pm titolare del fascicolo Davide Rosati che ha annunciato ricorso contro il pronunciamento del tribunale esibendo in aula la consulenza fatta fare dai carabinieri in cui si stabilisce che la striscia di piombatura nelle canne delle pistole sarebbe facilmente rimovibile e che, in questo caso, il processo di disattivazione seguito non è sicuramente quello previsto dalle normative in vigore, a cominciare dalla circolare del 2002 emessa dal ministero dell’Interno.
Ma tecnicismi giuridici a parte in una vicenda che si annuncia destinata a finire in uno scontro di consulenze e perizie, resta il caso quantomeno singolare di questo pensionato rientrato qualche anno fa dal Belgio portandosi dietro armi e cartucce. Secondo i carabinieri, che mercoledì sera gli hanno fatto la perquisizione domiciliare, in casa aveva 33 cartucce calibro 9, una pistola Smith & Wesson calibro 22, un revolver Smith & Wesson calibro 357 magnum e una pistola Jerchi calibro. 9x19. Armi e munizioni, che sempre secondo la versione fornita dai militari della compagnia di Giulianova, sarebbero state acquistate all'estero e portate illegalmente in Italia. L’accusa contestata al pensionato è quella di aver importato e detenuto illecitamente delle armi da fuoco a cui si è aggiunta anche quella di averle messe in vendita. Secondo i militari, infatti, da qualche tempo l’uomo aveva messo su alcuni siti degli annunci, con tanto di foto delle armi. Nel corso dell’udienza di ieri mattina il pensionato si è difeso sostenendo di aver acquistato le armi in Belgio, dove ha vissuto e lavorato per molti anni, e di averle portate in Italia al momento del suo rientro dopo averle fatte disattivare con la piombatura delle canne.
Di diverso avviso, evidentemente, Procura e carabinieri secondo cui si tratta di armi importate e detenute illegalmente con un processo di disattivazione non conforme a tutte le normative in vigore.
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