Ascensore rotto e disagi al distretto sanitario

24 Luglio 2020

Protestano i pazienti anche per le visite effettuate nei seminterrati Celestino e De Luca: «La Asl sta riducendo i servizi e manca il personale»

ROSETO. Ascensore rotto, locali non a norma e servizi tagliati. E' l'attuale situazione del distretto sanitario di base di Roseto, segnalata più volte dai cittadini che nell'ultimo anno hanno visto piano piano diminuire i servizi. Il centro vaccinazioni ad esempio, molto frequentato dai rosetani e anche dai residenti delle frazioni, non c'è più.
«Ieri sono andata alla Asl, a Roseto, per la visita di mia suocera invalida, e ho trovato l'ascensore rotto», scrive una cittadina sui social, «il problema è stato arrivare al terzo piano. Ho chiesto a un dottore perché fosse guasto l'ascensore e mi ha risposto che è stato aggiustato poco tempo fa. Ma io dico, si può avere in una Asl l'ascensore rotto? E se arriva un disabile come deve fare? Questi sono i problemi quotidiani che ognuno di noi deve affrontare ogni giorno. Mi auguro che qualcuno faccia qualcosa». Gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati in locali con aria e luce scarsa, non ci sono le sale d’attesa adeguate, e la guardia medica è poco sicura durante le ore notturne, in quanto è posta nel seminterrato e il medico di turno è spesso solo. Inoltre c’è carenza di parcheggi, e spesso si è costretti a lasciare la propria auto lontano. «Mia madre non può camminare bene», scrive un altro cittadino, «e diverse volte sono stato costretto a parcheggiare la mia auto a circa 600 metri. Per me non sono tanti ovviamente, ma per mia madre sì».
Più volte in questi anni il consigliere di maggioranza Salvatore Celestino e il consigliere Adriano De Luca, da poco uscito dalla maggioranza, hanno denunciato lo stato precario del distretto sanitario di base in via Adriatica e le sue problematiche. «C’è difficoltà a far funzionare il distretto», dice Celestino, «e piano piano gli stanno togliendo i servizi. Questa è la dimostrazione che noi abbiamo bisogno con urgenza del nuovo distretto sanitario di base. L’ex direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano, scomparso nell’ottobre 2019, si stava impegnando molto per accelerare l’iter. Per un periodo il posto è stato vacante, ma ora c’è, è Maurizio Di Giosia, e ha il dovere di occuparsi di questo problema annoso, che peggiorerà tra settembre e ottobre». De Luca sottolinea la carenza cronica di personale che riguarda anche il distretto di Roseto, e spinge per la nuova sede del distretto. «Porterò avanti fino alla fine la battaglia per avere il nuovo distretto a Roseto», aggiunge De Luca, «ho seguito tutto l’iter, il progetto, e ci tengo molto. E’ vero che io ora sono fuori dalla maggioranza, ma con il consigliere Celestino su questo argomento andiamo di pari passo. Manterrò questo impegno malgrado l’indolenza del sindaco Sabatino Di Girolamo».
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