Asili nido più cari, protestano le famiglie

6 Giugno 2018

Deciso dall’Unione dei Comuni di cui fanno parte anche Roseto, Bellante e Mosciano. La retta più alta passa da 350 a 550 euro

GIULIANOVA. Quest’anno molte famiglie potrebbero non presentare le domande di iscrizione dei propri figli all’asilo nido. Le rette della scuola per l’infanzia infatti sono quasi raddoppiate e molti genitori sono sul piede di guerra. La sgradita novità è stata annunciata nei giorni scorsi, con la pubblicazione, da parte dell’Unione dei Comuni Terre del Sole, dell’avviso per la scadenza delle iscrizioni al nuovo anno scolastico che si dovranno presentare entro il prossimo 2 luglio. Per chi ad esempio rientra nella fascia Isee più alta, la retta passa da 350 a 550 euro. «E’ un costo decisamente troppo alto», dice la mamma di un bambino che frequenta l’asilo già da due anni, «abbiamo chiesto chiarimenti e il personale dell’ufficio scolastico di Giulianova ci ha detto che si tratta semplicemente di un adeguamento delle tariffe che erano ritenute troppo basse».
L’adeguamento è scattato in corrispondenza dell’ingresso del Comune nell’Unione Terre del Sole, e infatti non riguarda solo Giulianova ma anche Bellante, Mosciano e Roseto. «Non abbiamo alternative», dice la mamma, «o paghiamo questa cifra esagerata ogni mese oppure non partiamo i bambini all’asilo». In città infatti ci sono solo due asili privati che hanno una retta meno costosa, ma purtroppo non hanno la possibilità di accogliere un numero molto alto di bambini. «L’asilo nido è un servizio molto importante per le famiglie con i genitori che lavorano», continua la mamma, «e non tutti si possono permettere un costo così elevato. Oltre tutto non sono stati previsti servizi aggiuntivi e, dopo la chiusura del nido le Coccinelle, tutti i piccoli frequentano la scuola Arcobaleno, una struttura molto umida e con molti problemi dal punto di vista della fruibilità». Per il nuovo anno scolastico l’unione dei Comuni Terre del Sole ha istituito una nuova fascia Isee per le famiglie meno abbienti. Inoltre per chi iscrive due figli è previsto uno sconto del 20%. Ma le riduzioni applicate dal regolamento non sono ritenute sufficienti dalle famiglie che nei prossimi giorni chiederanno un incontro alla vice sindaco Nausicaa Cameli.
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