Asili nido, via al concorso per assumere 10 educatrici

L’assessore Core: «Così il prossimo anno potremo ospitare fino a 300 bambini» Approvato anche il bando per la gestione integrata tra Comune e cooperative
TERAMO. Il potenziamento dei servizi educativi del Comune di Teramo si declina in due bandi: quello relativo al concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di dieci educatrici per gli asili nido e quello relativo alla gara per la gestione integrata degli stessi nidi con l'ingresso delle cooperative. A presentarli, ieri mattina, sono stati il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore alla pubblica istruzione Andrea Core, per i quali «dopo decenni di disinvestimento si torna a investire su un servizio d'eccellenza». Tanto che già dal prossimo anno, normativa Covid permettendo, i nidi comunali potranno arrivare ad ospitare fino a 300 bambini. «Non più un servizio elitario», ha detto Core, «ma di eccellenza per tutta la collettività».
Nel presentare il bando per l'assunzione delle dieci educatrici i due amministratori hanno sottolineato che «si tratta del primo concorso dopo gli anni '80, con un incremento significativo di risorse umane e una decisa inversione di rotta rispetto ad anni di depotenziamento del servizio». E Core ha evidenziato come nei prossimi anni, a fronte di ulteriori prepensionamenti, il Comune potrà attingere ulteriori risorse da quella stessa graduatoria. «Entreranno in servizio forze giovani», ha aggiunto l'assessore, «che potranno formarsi accanto a colleghe con decenni di esperienza».
Ma non solo. Perché accanto al bando per l'assunzione delle dieci educatrici l'amministrazione ha approvato anche il bando di gara per la gestione integrata dei nidi. Bando con il quale si aprirà all'ingresso delle cooperative nella gestione del servizio. «Nei mesi scorsi abbiamo presentato, insieme al gruppo Nidi e Infanzia dell’associazione Teramo Children, il progetto educativo-pedagogico della città di Teramo, con l'obiettivo a uniformare i percorsi educativi su tutto il territorio», ha ricordato Core, «adesso quel percorso si conclude con questo bando di gara con il quale abbiamo tutelato sia il personale che le famiglie e i bimbi». Il bando prevede infatti, oltre alla clausola sociale, anche il rispetto, da parte di chi si aggiudicherà il bando, del contratto collettivo nazionale di lavoro oltre all'obbligo di formazione continua e costante del personale, nonché l'applicazione in tutte le strutture del progetto pedagogico-educativo redatto dall'amministrazione insieme alle associazioni.
«Il Comune, come avevamo annunciato, mantiene il controllo totale del servizio», ha concluso l’assessore Core, «sarà l'ente infatti a gestire le tariffe, gli orari, le modalità di erogazione del servizio, i trasporti, le mense. Sarà inoltre istituita una cabina di coordinamento, con un coordinatore comunale e dei coordinatori per ogni struttura, e finalmente torneremo a parlare a pieno titolo di sei nidi comunali senza figli e figliastri. Grazie a questi passi avanti dal prossimo anno i nostri asili, salvo restrizioni imposte dalle normative Covid, potranno ospitare dai 200 ai 300 bambini».
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