Asilo nido, scontro sulla gestione Il Comune: le carenze sono reali

25 Novembre 2016

Roseto, “I Girasoli”: «False le accuse di scarsa attenzione nei confronti dei bambini. Spazi insufficienti» L’assessore Di Bartolomeo: «Le educatrici sono troppo poche, non rispettati gli accordi»

ROSETO. Ci sono due verità in merito alla gestione dell’asilo nido comunale ‘Mariele Ventre’ di Roseto. Da un lato la cooperativa I Girasoli, che gestisce parte del servizio, i cui responsabili contestano le accuse di scarsa attenzione nei confronti dei minori, mosse da alcuni genitori attraverso il nostro giornale, definendole «false e manipolate». Dall’altro il Comune, proprietario della struttura in questione, cui si sono rivolti i genitori per denunciare «una serie di criticità», come si legge nel rapporto dell’assessore alle politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, «nella gestione quotidiana della sezione medi, con particolare riferimento alla mancanza di un numero adeguato di insegnanti rispetto al numero dei bambini iscritti in sezione».

Quindi la verifica dello stesso assessore, che ha voluto accertare di persona quanto riferito dai genitori. «Con rammarico», dice Di Bartolomeo, «ho constatato che gran parte delle criticità emerse nel corso della riunione sono reali». Dunque, secondo l’assessore, nella sezione dell’asilo Ventre gestita dalla cooperativa i Girasoli ci sarebbero poche educatrici rispetto al numero dei bambini, e si parla di «mancato rispetto degli accordi in essere». Diametralmente opposta la posizione dei responsabili della cooperativa, secondo i quali «il numero delle educatrici in servizio nella struttura», si legge in una loro nota, «è sicuramente conforme a quanto previsto dal bando, dal relativo regolamento nonché dalle norme di legge. Pertanto si respinge ogni contestazione e ulteriore richiesta e imposizione in tal senso». Rispedito quindi al mittente l’invito dell’assessore «a risolvere immediatamente le criticità riscontrate», si legge nella sua nota, «nel pieno rispetto dell’affidamento in concessione dell’asilo nido Mariele Ventre, onde tutelare appieno i bambini». La contestazione formale mossa dall’assessore Di Bartolomeo a seguito del suo controllo nell’asilo «non trova alcun riscontro nei fatti», secondo i responsabili della cooperativa.

«Ogni lamentela evidenziata dai genitori dei minori utenti del servizio», è invece la versione della coop, «è riferibile a una oggettiva carenza degli spazi della oramai obsoleta struttura che ospita l’asilo nido, priva di stanze dedicate al sereno riposo dei bambini». La società si dice «lieta di poter affermare che il Comune di Roseto ha provveduto ad adeguare, per quanto possibile, gli spazi esistenti alle esigenze dei bambini, anche se solo dopo le rimostranze dei genitori» e respinge «ogni altra affermazione e illazione contenuta nell'articolo ove si insinuano maltrattamenti e/o carenze da parte della cooperativa nei confronti dei bambini e si evidenzia la gravità delle conseguenze di procurato allarme che potrebbero scaturire tra i genitori dei minori affidati alle nostre cure a seguito della lettura dell'articolo di stampa».

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA