Asilo trasferito, genitori in rivolta

2 Settembre 2020

Montorio, no allo spostamento della scuola gestita dalle suore a palazzo Patrizi

MONTORIO. Il comitato dei genitori dei bambini della scuola dell’infanzia paritaria “San Gabriele” dice no allo spostamento dell’asilo a palazzo Patrizi. A renderlo noto è lo tesso comitato, che lo fa dopo attraverso le rappresentanti Laura Rossi e Mariella Di Giulio.
I genitori, in sostanza, non ci stanno allo spostamento dei piccoli, deciso dalla madre generale delle suore Passioniste Maria Dalessandro, dalla sede attuale sita al pian terreno dello stabile del palazzo che ospita le suore Passioniste in largo Rosciano, a palazzo Patrizi. Il comitato è fermamente convinto che la soluzione prospettata dalla madre generale «non sia idonea e confacente alle esigenze delle famiglie e alla sicurezza dei minori. Le aule che dovrebbero ospitare i bambini si trovano, infatti, al terzo piano dello stabile accessibile attraverso tre rampe di scale», spiegano le due rappresentanti del comitato, «dove mancano uscite di sicurezza e lo scivolo per portatori di handicap è inesistente». E ad aggravare il tutto, secondo i genitori, c’è il fatto che il palazzo che è in pieno centro storico sia contornato da edifici inagibili e a ridosso della zona rossa. A ciò, i genitori lamentano anche quello che definiscono «esoso aumento della retta da 110 a 180 euro». Un rincaro che non sarebbe giustificato da alcun aumento dei costi, visto che la struttura verrebbe concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune.
Pertanto, compatti i genitori che intendono far iniziare e proseguire il percorso scolastico dei propri figli nella scuola paritaria, considerato anche il fatto che «vi è l’impossibilità per la scuola pubblica di recepire i 45 bambini della scuola paritaria in caso di chiusura» spiegano ancora le rappresentanti «non essendoci disponibilità di organico e di strutture adeguate a ricevere un tale numero di alunni», chiedono a gran voce che riapra la struttura di largo Rosciano. Per il comitato, infatti, «i requisiti di staticità sismica della scuola paritaria sono gli stessi di quelli delle altre strutture scolastiche pubbliche presenti sul territorio, secondo quanto riferito anche da Caterina Mariani, responsabile dell’ufficio lavori pubblici del Comune».
Ma per la direzione generale delle suore, alle quali forse dopo 60 anni la scuola di Montorio che ha visto crescere intere generazioni non interessa più, la decisione sembra già essere stata presa. «Il problema che voi sollevate riguardo a palazzo Patrizi», scrive suor Maria Dalessandro in una lettera inviata al comitato, «che è al pari dell’edificio di nostra proprietà è un problema tecnico e, a nostro avviso, non ha senso parlarne tra noi, ma andrebbe indirizzato al Comune che lo ha messo a disposizione».
Catia Di Luigi
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