Asl, 200 in pensione nel 2018 La Cisl: «I concorsi non bastano»

24 Gennaio 2018

Il segretario della Funzione pubblica Salvi chiede all’assessore Paolucci misure straordinarie «Faccia visite a sorpresa nei reparti, si renderà conto delle condizioni estreme in cui si lavora»

TERAMO. Bene le recenti assunzioni di operatori socio sanitari e bene quelle imminenti di infermieri. Ma non basta. E’ il senso del messaggio lanciato da Andrea Salvi, segretario della Fp Cisl. A essere chiamato in causa è direttamente l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, a cui il sindacato chiede l’apertura di un tavolo regionale per affrontare la grave carenza di personale della Asl di Teramo. E per dare forza all’appello, Salvi ricorre a un invito per certi versi paradossale: invoca visite a sorpresa nei reparti da parte dell’assessore in modo che si renda conto delle condizioni estreme in cui lavora il personale.
Il nodo centrale – fa notare la Fp Cisl – è che ogni anno vanno in pensione circa 200 dipendenti e per quanti concorsi si facciano non si riesce a compensare l’emorragia di personale.
«Il cambio di passo impresso dall’assessore e da questa direzione strategica, non da ultimo anche mediante la creazione in Abruzzo delle prime figure di dirigenti delle professioni sanitarie, che, si spera, possano subire una salutare evoluzione nel prossimo futuro, sono segnali importanti ma, purtroppo, insufficienti», esordisce Salvi, «occorre fare di più. La Asl di Teramo, infatti, ha il più alto deficit di personale rispetto alle altre Asl della regione come rimarcato dal recente incontro con un economista per la programmazione 2018 tanto che il rapporto personale/prestazioni evidenzia come, a parità di prestazioni, la Asl di Teramo produca con meno personale».
Salvi fa anche delle stime: per fare alcuni esempi, mancherebbero circa 200 infermieri, una cinquantina di Oss ed una cinquantina tra tecnici e altre figure del comparto. «A fronte del pensionamento di circa 200 dipendenti ogni anno, il cui insopportabile peso viene sostenuto dal restante personale», aggiunge il sindacalista, «le ultime assunzioni rappresentano soltanto una boccata d’ossigeno per i pazienti e per i dipendenti. È giunto il momento, a nostro avviso, di operare una revisione delle dotazioni organiche mediante il superamento del Dca 49/2012, divenuto obsoleto in conseguenza sia del continuo aumento del fabbisogno assistenziale, sia perché se tale decreto poteva avere un senso in una fase di rientro dal deficit, oggi dopo l’uscita della nostra regione dal piano di rientro, non lo ha più». In sostanza i criteri di assegnazione del personale alle singole unità operative stabiliti dal decreto sono superati. E questo anche perchè l’utilizzo di nuove tecnologie implica un maggiore impiego di personale di supporto.
Da qui la richiesta di Salvi di attivare «con ogni urgenza il tavolo di lavoro regionale dedicato del quale ha pubblicamente parlato l’assessore Paolucci. È indispensabile consentire agli operatori di poter lavorare in condizioni di sicurezza per loro stessi e per i pazienti e di poter garantire l’erogazione di Lea con adeguato ed effettivo standard di appropriatezza di efficacia e di efficienza».
Il sindacalista chiede l’attivazione di concorsi per le altre figure del comparto e di stabilizzare il personale precario. Ma nel frattempo bisogna anche sospendere i limiti nelle assunzioni a tempo determinato, secondo la Cisl «pur nella consapevolezza della legislazione nazionale in materia, almeno fino a che la dotazione organica della Asl non abbia raggiunto livelli accettabili rimanendo comunque al di sotto del tetto di spesa del personale. Ad ogni buon conto, nel sollecitare anche una accelerazione del processo di potenziamento della rete territoriale dell’emergenza-urgenza anche con l’apertura delle nuove postazioni del 118 (Alba Adriatica, Roseto e Basciano), si invita l’assessore a far visita, senza preavviso, ai reparti dei presidi ospedalieri per verificare personalmente la situazione della Asl teramana».
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