Asl, 43 assunzioni e 208 pensionamenti

30 Novembre 2018

La Regione autorizza nuovi contratti a tempo indeterminato che a malapena tamponano il personale in uscita

TERAMO. Via libera della Regione a una serie di assunzioni alla Asl di Teramo. La giunta con la delibera del 22 novembre di “Presa d’atto del piano assunzioni per l’anno 2018 redatto dall’azienda Asl di Teramo” nei fatti autorizza 43 nuove assunzioni, oltre a quelle già fatte nel corso dell’anno.
«Per alcune, quelle per cui abbiamo già delle graduatorie, come per gli infermieri e i collaboratori amministrativi», spiega il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, «procederemo subito, già a dicembre. Per altre invece bisognerà attendere l’espletamento di concorsi in itinere».
In particolare queste sono le nuove assunzioni: 29 infermieri, un terapista nella neuro-psicomotricità dell’età infantile, tre collaboratori tecnici professionali categoria D, 2 collaboratori amministrativi professionali categoria D, 2 Edp categoria B, 3 ausiliari specializzati categoria A e per i medici uno a malattie infettive, uno in radioterapia e uno in radiodiagnostica.
Il direttore amministrativo ricorda che attualmente sono in itinere altri concorsi per 2 veterinari, un sociologo, un ingegnere clinico. A questi si aggiungono tre selezioni tramite centro per l’impiego (per 10 Edp, 14 ausiliari e due coordinatori amministrativi orfani). Senza contare i sei concorsi da primario, di cui uno veterinario.
In pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, inoltre, ci sono altri tre concorsi per coprire posti vacanti da ostetrica, ortottista e tecnico audiometrista.
La Asl di Teramo, negli ultimi anni, è stata molto attiva sul fronte delle assunzioni. A fine agosto organizzò addirittura una cerimonia per dare il benvenuto a 140 nuovi assunti. Bisogna cercare di recuperare un gap con le altre Asl abruzzesi e anche gli effetti del prolungatissimo blocco del turn over.
Ma gli sforzi hanno alleviato solo in parte la grave carenza di personale. «Infatti», conferma Di Giosia, «si deve tenere conto del personale in uscita con i pensionamenti. In media all’anno vanno in pensione intorno alle 170 unità, quest’anno il dato è ancora aumentato e abbiamo superato i 200: in particolare al 31 dicembre prevediamo che saranno 208 i dipendenti andati in pensione quest’anno. Se poi dovesse diventare realtà la cosiddetta “quota 100” non so come faremo».
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