Asl, azzerate le liste di attesa per la risonanza magnetica
TERAMO. «Tra le tante criticità che la nostra Asl deve affrontare ogni giorno e che spesso mi tolgono il sonno, oggi sono stato davvero contento di vedere che - ogni tanto - qualcosa funziona!»....
TERAMO. «Tra le tante criticità che la nostra Asl deve affrontare ogni giorno e che spesso mi tolgono il sonno, oggi sono stato davvero contento di vedere che - ogni tanto - qualcosa funziona!». Comincia così una nota di Roberto Fagnano, direttore generale della Asl di Teramo, nella quale commenta il dato che, ad oggi, per eseguire una risonanza magnetica in qualunque distretto corporeo, alla Asl di Teramo c'è da attendere al massimo solo fino ai primi di settembre del 2016.
Fagnano riferisce di una sua visita al Cup e scrive: «Sono rimasto piacevolmente stupito, innanzitutto di non trovare nessuna fila agli sportelli di prenotazione, e poi di verificare in tempo reale che se dovessi io stesso sottopormi, ad esempio, ad una risonanza magnetica del ginocchio, pur senza nessuna urgenza, troverei posto già il 10 agosto prossimo. Ma anche se dovessi eseguire una Rm del cranio, che magari è un po' più complessa, la potrei fare il 1° settembre, cioè tra neanche un mese».
Fagnano fa poi notare che il fenomeno delle lunghe liste d'attesa «non investe esclusivamente la Asl di Teramo, ma si riscontra in tutta Italia e in molti paesi dell'Ocse, organizzazione che ha realizzato un dossier a riguardo, proprio per cercare di capire come viene affrontato il problema in 13 diversi paesi. Essenzialmente i metodi per affrontare il problema si riducono a due: da una parte l'inserimento di limiti massimi di attesa cui le strutture sanitarie devono adeguarsi e di cui rendere conto alle istituzioni; dall'altra permettere ai pazienti di scegliere diversi tipi di servizi di assistenza, passando a quelli privati se i tempi di attesa nel pubblico sono troppo lunghi. La situazione italiana è più o meno in linea con quella del resto delle nazioni osservate: anche per noi le tempistiche sono lunghe e molto eterogenee, variando a seconda delle procedure e delle strutture».

