Asl, campagna per prevenire le cadute dei pazienti in ospedale

TERAMO. Una campagna per prevenire le cadute dei pazienti in ospedale. L’ha presentata ieri la Asl, al termine di un lavoro degli uffici preposti al rischio clinico. «In ospedale molti pazienti che...
TERAMO. Una campagna per prevenire le cadute dei pazienti in ospedale. L’ha presentata ieri la Asl, al termine di un lavoro degli uffici preposti al rischio clinico. «In ospedale molti pazienti che camminano per le corsie sono a rischio cadute per la loro debolezza», ha esordito il direttore generale Roberto Fagnano, «e i nostri uffici hanno pensato, anche a fronte delle richieste risarcitorie, di identificare i pazienti a rischio caduta».
Le cadute rientrano negli eventi definiti “sentinella” che vengono monitorati dalla Asl attraverso la propria unità di gestione del rischio clinico che, in capo ad Ercole D’Annunzio, fa parte di un sistema complesso che mette in rete tutte le Asl con il ministero della Salute, con lo scopo principale di fare in modo che certi pericolosi avvenimenti non accadano. E questo analizzando i motivi dell’incidente piuttosto che, come si faceva in passato, nascondendoli, ha fatto notare la direttrice sanitaria Maria Mattucci. Da qui il numero di cadute segnalate all’interno della Asl che da 35 nel 2014 è passato a 70 nel 2017.
E ora, come ha spiegato Fabio De Luca, medico dell’unità di gestione del rischio clinico – che presto sarà potenziata con altro personale, come ha annunciato il direttore amministrativo della Asl Maurizio Di Giosia – ora al paziente al momento del ricoverò saranno fatte delle domande per individuare se è a rischio caduta e in caso positivo gli sarà dato un braccialetto giallo da portare al polso. In questo modo tutti gli operatori sanitari lo terranno d’occhio con particolare attenzione. Inoltre sarà consegnata una brochure informativa ai pazienti e ai familiari con l’indicazione dei motivi per cui un paziente viene considerato a rischio caduta e le situazioni che più frequentemente determinano cadute. E un poster sarà affisso nelle stanze di degenza per sensibilizzare i pazienti, i loro familiari e il personale tutto ad aderire alla campagna di prevenzione delle cadute. Testimonial della campagna è un fumetto il popolare “Ke t’immattit’” creato da Ivan Di Marcello, presente alla conferenza stampa. Al pupazzo è abbinato anche lo slogan “Barcollo ma non crollo”.
«La procedura, oltre a essere uno strumento operativo per la prevenzione del fenomeno», ha dichiarato D’Annunzio, «è anche un’occasione per migliorare in generale la qualità della nostra assistenza. In più, va considerata non solo come una forma di tutela per gli operatori sanitari che vengono dotati di regole chiare ed esaustive sulle azioni per prevenire le cadute dei pazienti, ma anche come una possibilità di contenimento dei costi dei premi assicurativi, attraverso la riduzione delle richieste di risarcimento». (a.f.)

