Asl, D’Alberto chiama a raccolta i sindaci

Il primo cittadino chiede la convocazione della conferenza per nominare il nuovo comitato ristretto
TERAMO . Non solo il nuovo ospedale, ma anche liste di attesa, mobilità passiva e carenze di personale. Sono i temi su cui il sindaco Gianguido D’Alberto chiama a raccolta i colleghi degli altri Comuni teramani. Agli uffici della Asl ha chiesto dunque l’avvio delle procedure per la convocazione della conferenza dei primi cittadini destinata a nominare il nuovo comitato ristretto incaricato di interagire con i vertici dell’azienda sanitaria. L’organismo formato dai sindaci, di cui D’Alberto è presidente d’ufficio in quanto rappresentante del capoluogo, è scaduto a marzo. Il primo cittadino teramano ritiene quindi necessaria la sua ricostituzione per «restituire alle istituzioni che sono diretta espressione del territorio la funzione d’indirizzo sulla politica sanitaria».
Questo ruolo, a detta di D’Alberto, negli ultimi anni è stato progressivamente depotenziato. «Ha perso centralità», osserva il sindaco, «rispetto alle scelte strategiche per i cittadini e per il territorio». La ricomposizione e il rilancio delle funzioni del comitato ristretto, espressione dei i primi responsabili della sanità pubblica, è destinato secondo D’Alberto a restituire un’efficacia propulsiva alle amministrazioni locali nella pianificazione degli interventi a tutela del diritto alla salute. «In questa chiave va anche letta la riqualificazione del rapporto tra sanità e territorio», fa notare il primo cittadino teramano, «come la necessità di garantire non solo l’assistenza ospedaliera ma anche quella nelle singole aree». Il ruolo dell’organismo rappresentativo dei sindaci, tra l’altro, assume un significato ancor più rilevante in vista delle elezioni regionali da cui potrebbero derivare cambiamenti nell’impostazione della politica sanitaria abruzzese.
D’Alberto ritiene dunque che i primi cittadini della provincia non possano farsi trovare impreparati e per questo ha richiesto la convocazione della conferenza. «Occorre rimettere al centro delle politiche sanitarie l’utente, il cittadino, il malato», afferma D’Alberto, «la sanità teramana, negli anni passati, ha rappresentato un’eccellenza nel panorama locale e nazionale e bisogna impegnarsi perché torni ad essere tale».
Il comitato ristretto che sarà individuato dalla conferenza dei primi cittadini, dovrà assolvere a quel ruolo di «riqualificazione e proposizione delle politiche sanitarie, attraverso attività di controllo e di proposta». D’Alberto evidenzia fase cruciale della sanità teramana. «Viviamo un momento molto importante per il suo futuro», osserva, «che non è limitato solo alla questione dell’ospedale unico e a un complesso di elementi che vanno assolutamente gestiti e indirizzati, ma che dovrà tornare a rimettere al centro di ogni questione la tutela del malato e la garanzia della salvaguardia dei suoi diritti». (g.d.m.)
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