Asl, scoppia il caos in sala d’attesa Folla e mascherine abbassate

17 Giugno 2021

Le proteste dei cittadini in coda nel distretto di circonvallazione Ragusa: «Situazione assurda» L’azienda sanitaria ammette il problema e ribadisce: «Da lunedì riorganizzazione con nuovi orari» 

TERAMO. Circa cinquanta persone in fila tutte nella stessa stanza, qualcuno senza mascherina, nella sala d’attesa del distretto della Asl di Teramo di circonvallazione Ragusa, diventato un imbuto per i tanti che aspettavano il proprio turno per effettuare visite ed esami, ma anche per ritirare referti e per prenotare al Cup. L’azienda sanitaria ammette il problema e risponde ribadendo la riorganizzazione degli orari di accesso nella struttura che sarà operativa da lunedì.
A segnalare gli assembramenti e lo scarso rispetto dei protocolli anti-Covid di ieri mattina intorno alle 9, documentando il tutto anche con fotografie, è stato un cittadino teramano. «Ho preso il numero e ho atteso fuori, perché dentro c’era una situazione assurda in tempi di pandemia e ho avuto paura», racconta. Secondo l’uomo, c’era sì la guardia giurata all’esterno che faceva entrare a scaglioni, ma questo non bastava. «Gli operatori erano diversi ma non riuscivano comunque a smaltire la folla che arrivava», continua, lanciando il suo appello: «Dopo quasi due anni di Covid non abbiamo imparato niente. La Asl deve trovare il modo di evitare queste scene, magari facendo fare più file all’esterno e controllando che le persone indossino correttamente la mascherina».
Il caso di ieri mattina è solo l’ultimo di tanti, soprattutto nelle prime ore del mattino, e sarebbe provocato proprio dai controlli preventivi per l’accesso delle persone dovuti ai protocolli anti-Covid. Lo fa capire la stessa Asl di Teramo, che ammette il problema e risponde ribadendo quanto comunicato già nei giorni scorsi con una informazione di servizio: «Siamo a conoscenza del problema dell’affollamento nella sala, che è causato soprattutto dal necessario pre-triage all’ingresso degli utenti. Proprio per questo, per gestire al meglio l’afflusso delle persone nella sala d’attesa riducendo l’affollamento, abbiamo riorganizzato gli orari. Da lunedì, infatti, dalle prime ore del mattino e fino alle 10.30 l’accesso sarà consentito soltanto per le attività strettamente sanitarie, quindi a chi deve effettuare visite, esami e prelievi. Dalle 10.30, in poi, invece, potrà entrare chi deve prenotare, ritirare i referti o effettuare altre operazioni». Secondo l’azienda sanitaria, che in questi giorni sta definendo la riorganizzazione interna del personale per adeguarlo ai nuovi orari, il problema sarà quindi risolto già dalla settimana prossima, evitando che si trovino nello stesso momento nel distretto sia le persone che devono effettuare prestazioni sanitarie sia quelle che devono prenotare al Cup o effettuare tutte le altre operazioni.
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