Asl, sì allo studio di sostenibilità per l’ospedale della costa

Il direttore generale resta a favore di un unico presidio ma commissiona una relazione sulla proposta del consiglio giuliese: «Una volta pronta sarà inviata alla Regione che deciderà fra i due progetti»
TERAMO. Fagnano a favore dell’ospedale sulla costa? Mica tanto. In queste ore circola un sms che il direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, ha inviato al sindaco Francesco Mastromauro dopo la sua alzata di scudi contro l’ospedale unico. Mastromauro lo aveva minacciato di chiedere ufficialmente le sue dimissioni da manager della Asl in quanto insiste troppo sull’ospedale unico, ignorando una delibera della Regione che conferma l’assegnazione di fondi per la realizzazione dell’ospedale giuliese e una recente delibera del consiglio comunale in cui si chiede un ospedale di primo livello sulla costa.
A questo altolà Fagnano ha risposto con un sms a Mastromauro in cui scrive: «Carissimo sindaco, era solo per dirti che in azienda stiamo procedendo ad elaborare una proposta tecnica conforme alla vostra deliberazione. Per un "ospedale della costa" che risulti sostenibile anche per il futuro. Ci vorranno una decina di giorni ancora. Dopo di che deciderà la regione e spero che lo faccia in tempi brevi».
E’ qui che è scattato il fraintendimento. Spiegato dallo stesso direttore generale. In sostanza la Asl ha preso solo in considerazione la proposta del consiglio comunale e sta realizzando una sorta di studio di fattibilità. «Bisogna vedere, ad esempio, che tipo di domanda e organizzazione dovrebbe avere un ospedale di questo genere. Bisogna fare un calcolo delle discipline che dovrebbe avere l’ospedale di primo livello, calibrarle in base al bacino d’utenza. Bisogna valutare i costi, l’organizzazione del personale e i posti letto», spiega Fagnano. L’ospedale della costa sarebbe piuttosto grande. I posti letto per acuti assegnati alla Asl di Teramo sono 850. Calcolando che Teramo ne ha circa 480, rimarrebbero più di 300 posti letto. «Secondo la proposta di Giulianova ci sarebbe ridimensionamento totale di Atri e Sant'Omero. Ora bisogna fare studio di sostenibilità di una proposta simile. E’ evidente che ogni progetto deve essere sostenibile dal punto di vista economico, poi sarà la Regione che dovrà decidere. E' ovvio che una decisione dovrà essere presa, quindi è giusto valutare la proposta di Giulianova. E' giusto che ci sia un confronto di idee».
Fagnano non lo dice esplicitamente, ma l’ospedale sulla costa decreterà la fine dell’ospedale di frontiera, quello di Sant’Omero, che invece era candidato a sopravvivere. Ad esempio il punto nascita verrebbe spostato nell’ospedale di primo livello. Anche perchè esistono dei bacini minimi di utenza fissati dal decreto Lorenzin che bisogna rispettare.
Lo studio di Fagnano sarà pronto entro una decina di giorni.
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