Asl, tre nuovi primari per fine anno

13 Novembre 2017

Nominate le commissioni per i concorsi di chirurgia vascolare e ortopedia del Mazzini e di ginecologia di Sant’Omero

TERAMO. Entro la fine dell’anno arriverà il primo gruppo di nuovi primari alla Asl di Teramo. Fanno parte dei 15 che il direttore generale Roberto Fagnano si propone di nominare entro i primi mesi del 2018 per ridare impulso all’attività di molti reparti dei quattro ospedali.
Quattro giorni fa sono stati sorteggiati i componenti di tre commissioni. Sono nomi contenuti in elenchi nazionali: proprio perchè non si sa se accettano, ne vengono sorteggiati 11, anche se la commissione è composta da tre medici. La Asl conta che entro la fine del mese le commissioni potranno iniziare a lavorare e che a fine dicembre, al più tardi a gennaio, la commissione possa proporre, come per legge, al direttore generale una terna di nomi (con una graduazione basata su diversi punteggi) fra cui Fagnano sceglierà il vincitore del concorso.
I primi concorsi, e quindi le prime nomine, saranno per la chirurgia vascolare del Mazzini (il primario, Vincenzo Moretti, è andato in pensione nel gennaio 2015), per l’ortopedia sempre del Mazzini (il primario Umberto Zoppi è andato in pensione a giugno 2016) e l’ ostetricia di Sant'Omero (il reparto era convenzionato con l’università e ora torna a direzione ospedaliera dopo che il primario Felice Patacchiola nell’ottobre 2016 si è trasferito a Rieti). Subito dopo si insedierà la commissione per la chirurgia di Teramo (“orfana” del primario Berardo De Berardis, in pensione da aprile 2017), visto che il termine è scaduto più tardi, poi quella per il primario di medicina, sempre del Mazzini (l’ultimo primario è stato Dario Di Michele, andato in pensione nel marzo 2016).
Seguirà a stretto giro il sorteggio per la cardiochirurgia di Teramo, la cardiologia di Giulianova, la medicina di Sant’Omero, l’ortopedia di Atri, la medicina interna di Atri e la chirurgia di Atri. Questi ultimi due concorio sono però ancora nella fase dell’ammissione dei candidati.
«I primi riteniamo si possano concludere entro l'anno», afferma direttore generale Roberto Fagnano, «il concorso in quanto tale dura uno o due giorni, le procedure si concludono rapidamente. L’iter dei concorsi per direttori di unità operative, infatti, è piuttosto rapido, poi dobbiamo sperare che i partecipanti siano all'altezza dei ruoli».
Certamente gli ospedali teramani attualmente non godono di un grande “appeal”, tale da richiamare grossi nomi. Tantopiù che la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell’annuncio del concorso è fulminea, dura un solo giorno, quindi può sfuggire. (a.f.)
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