«Asp2, troppe ingerenze politiche»

Atri. Ugl e Fials denunciano: pressioni eccessive del Cda su personale e dirigenti
ATRI. «Alla Asp2 di Teramo un clima di intimidazione sul personale». A denunciarlo sono Armando Foschi, segretario dell’Ugl, e Gabriele Pasqualone, segretario regionale della Fials, che sono stati investiti della problematica dalla rappresentanza sindacale in seno all’ente.
«La convocazione di una seduta straordinaria del consiglio d’amministrazione, in assenza di urgenze amministrative, nel pieno delle elezioni delle Rsu aziendali, le continue pressioni della governance politica sulla gestione del personale, una gestione sempre più leggera delle spese dell’ente e, il rifiuto di confronto con le organizzazioni sindacali che da mesi chiedono un tavolo di concertazione», affermano i rappresentanti delle due organizzazioni di categoria, «sono solo alcune delle ingerenze che l’organo politico della Asp2 della provincia di Teramo continua a operare sulla struttura tecnica della stessa azienda, instaurando un clima di intimidazione nei confronti di quei dirigenti che non si limitano a firmare atti dettati, ma che, come prevede e impone la legge Bassanini, si assumono la responsabilità degli atti amministrativi prodotti nell’esclusivo interesse dell’ente e delle regole». L’Ugl sollecita sul caso un incontro urgente con la Regione che a suo dire ha il dovere di vigilanza e controllo. «Alla Asp2 cambiano i nomi dei presidenti, ma si conferma un modus operandi costellato da interferenze continue e reiterate, ci sono quotidiani tentativi di demansionamento puntuale di quei dipendenti che osano informare i sindacati di quanto avviene all’interno», affermano i sindacati, «lungo l’elenco delle ingerenze, come la richiesta ossessiva da parte del presidente della Asp2 Giulia Palestini delle password di accesso della Pec dell’ente, con la pretesa di assumerne il controllo esclusivo e ignorando che, per legge, la gestione della pec attiene al responsabile dei dati sensibili e della privacy». (d.f.)

