Assalto ai vaccini senza la prenotazione

Lunghe code nell’hub di Teramo, la Asl somministra le dosi anche ai non prenotati ma chiede di utilizzare la piattaforma
TERAMO. Dopo le migliaia di prenotazioni dei giorni scorsi, ieri mattina nell’hub vaccinale di Teramo si è avuta conferma di come il vento, nella campagna di immunizzazione dal Covid, sia molto cambiato a seguito dell’annuncio di Draghi sul “Green pass”. Decine di persone che non avevano ancora avuto la prima dose si sono presentate a Coste Sant’Agostino, nel centro allestito all’università, senza avere la prenotazione. E che il vento sia cambiato lo dimostra anche la decisione della Asl di vaccinarle lo stesso. Ci sono state lunghe file e lunghe attese, ma l’hub di Teramo ha ormai raggiunto un’efficienza tale che i disagi sono durati relativamente poco e nel pomeriggio la situazione era tornata alla normalità. Il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, in ogni caso, fa un appello ai cittadini: «Andate a vaccinarvi con la prenotazione, chi si prenota in questi giorni farà il vaccino a breve. Anche se stiamo facendo lo sforzo di vaccinare tutti, sempre che le scorte di vaccini ce lo permettano, se si va senza essere prenotati si creano problemi e disservizi».
E un altro appello arriva, destinatari la Asl e le autorità politiche, da Gianluca Grimi, presidente provinciale di Assoturismo Confesercenti: una corsia preferenziale per la somministrazione dei vaccini agli operatori del settore turistico. «Inutile utilizzare giri di parole: senza una corsia preferenziale dedicata al personale delle aziende turistiche, la stagione è a grande rischio, e di “Green pass” operativo in una settimana non se ne parla neppure», sottolinea Grimi, «occorre un intervento da parte della Asl in termini di organizzazione per salvaguardare il turismo: che sia un open day o un giorno dedicato, o comunque una corsia preferenziale per i lavoratori del comparto. La nostra volontà di collaborare è massima, ma senza un aiuto concreto, non potremo farcela in così pochi giorni a regolarizzare tutte le aziende con il “Green pass”». Il presidente di Confesercenti ieri mattina, all’hub vaccinale di Teramo, a causa del grande affollamento non è riuscito a ricevere la seconda dose di siero: «Io e altre persone non abbiamo potuto effettuare il richiamo della vaccinazione. Avevo appuntamento per le 10.30, ma il tempo previsto di attesa era di due-tre ore: un timing che cuochi e personale necessario alle aziende proprio non possono permettersi, specie in quegli orari lavorativi». E conclude così: «Solo nel Teramano ci sono 400 alberghi e centinaia di bed and breakfast, quasi 3.000 tra ristoranti, stabilimenti balneari e pubblici esercizi turistici, con oltre 30.000 addetti: come si può pensare di ottemperare a richieste di seconde e prime dosi nello spazio di pochi giorni, senza creare gravi disservizi nel turismo, ora impegnato nel massimo sforzo?».(d.v.-s.g.)
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