Assalto al bancomat con l’esplosivo

10 Gennaio 2017

Roseto, alla Tercas di Campo a Mare usato acetilene ma forse anche del tritolo. Bottino di 5mila euro e danni ingenti

ROSETO. E’ un colpo da professionisti pronti ad usare acetilene e, forse anche tritolo, quello che i malviventi hanno messo a segno al bancomat Tercas di Campo a Mare. La dinamica è tutta da ricostruire nelle indagini dei carabinieri: per ora c’è la certezza di un boato che nella notte tra domenica e lunedì ha svegliato gran parte dei residenti della frazione rosetana. I primi conteggi dicono che all’interno del bancomat c’era una somma tra i 5 e i 10mila euro con molte banconote andate bruciate, ma i danni sfiorano i centomila euro visto che l’esplosione ha distrutto molti locali dell’istituto di credito, mandando in frantumi vetri blindati e vari congegni elettronici.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Giulianova agli ordini del capitano Domenico Calore e quelli del nucleo investigativo del reparto operativo provinciale agli ordini del capitano Roberto Petroli. L’allarme è scattato intorno alle 2, quando il boato ha svegliato i residenti che affacciandosi dalle finestre delle case vicine hanno visto il fuoco. L’esplosivo ha permesso ai malviventi di arrivare immediatamente al bussolotto del bancomat che era stato ricaricato il giorno precedente. Ma l’esplosione oltre a squarciare il forziere del bancomat, ha anche seriamente danneggiato la vicina cassa continua oltre ai vari locali dell’istituto.

L’allarme collegato all’istituto di vigilanza ha fatto subito arrivare sul posto guardie giurate e carabinieri, ma dei ladri nessuna traccia. Ad agire, infatti, sono stati professionisti che hanno impiegato davvero pochissimo tempo a piazzare la carica per provocare l’esplosione, arraffare i soldi e scappare. Non è escluso che oltre all’acetilene i malviventi possano aver usato anche un piccolo quantitativo di tritolo, anche se su questo non c’è ancora nessuna certezza e proprio per fare chiarezza i carabinieri ieri mattina hanno predisposto degli accertamenti scientifici proprio per capire quale tipo di materiale sia stato usato. Va detto che non è la prima volta che in provincia di Teramo, ma anche in Abruzzo, vengono fatti dei colpi di questo genere con l’uso di esplosivo.

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