Assalto all’ufficio postale, arrestati in tre

Vestiti con tute del 118 feriscono un impiegato e prendono 7.600 euro ma vengono bloccati dagli agenti prima della fuga
ATRI. Hanno tentato di rapinare le Poste nel centro storico di Atri, usando violenza sui dipendenti e ferendone uno alla testa. Ma prima ancora che potessero uscire dall’ufficio, grazie alla tempestiva segnalazione di un cittadino, sono stati bloccati dalla polizia e arrestati in flagrante. Per tre delinquenti pugliesi la trasferta in Abruzzo si è rivelata un disastro, mentre l’intera comunità di Atri applaude gli agenti del commissariato della città, la loro dirigente Ester Fratello e il concittadino che ha permesso l’operazione-lampo.
Erano da poco passate le 19 e l’ufficio postale di Atri centro, in largo San Pietro, si apprestava a chiudere quando sono entrati in tre. Addosso avevano tute del 118, sul viso la mascherina. Due di loro hanno tirato fuori delle pistole giocattolo e nell’ufficio ormai deserto di clienti è risuonata la fatidica frase: «Questa è una rapina». I finti operatori sanitari non sono certo andati per il sottile: hanno colpito alla testa con il calcio di una delle pistole il giovane impiegato che era ancora allo sportello, procurandogli una ferita lacero contusa, e hanno spintonato le altre due dipendenti delle Poste che erano presenti. Hanno poi cominciato a raccogliere il bottino, mettendo insieme 7.600 euro. Ma prima ancora che potessero uscire e darsi alla fuga su un’auto rubata, che avevano lasciato poco distante, in largo San Pietro sono arrivate le volanti del commissariato di polizia di Atri. L’intervento così tempestivo dei poliziotti è stato possibile grazie alla prontezza, al senso civico e allo spirito di osservazione di un cittadino, che appena uscito da un supermercato vicino, passando davanti alle Poste, ha notato qualcosa che non andava nei movimenti all’interno dell’ufficio.
Gli agenti da fuori hanno intimato ai rapinatori di gettare le pistole, poi sono entrati e li hanno ammanettati. Il bottino è stato recuperato. Per tutti e tre i banditi pugliesi – le loro generalità ieri sera non sono state rese note – è scattato il fermo in flagranza di reato. Sul posto è arrivato anche il 118, che ha portato in ospedale l’impiegato ferito alla testa: per lui sono stati necessari cinque punti di sutura. Solo tanto spavento, invece, per le dipendenti spintonate.(Ha collaborato
Domenico Forcella)
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