Assalto alle Poste, bottino di 57mila euro

11 Maggio 2014

Villa Rosa, due banditi armati minacciano i dipendenti e portano via tutto il contante dalla cassaforte e dal Postamat

MARTINSICURO. L’ufficio postale di Villa Rosa ieri mattina è stato rapinato da due banditi armati di pistola e a viso scoperto: il bottino è di 57 mila euro. Il colpo è avvenuto poco prima delle 8, quando i rapinatori sono entrati in azione all’arrivo dei dipendenti e del direttore della filiale. Dopo averli minacciati con le armi , i due sono entrati insieme a 4 dipendenti e al direttore da un ingresso secondario e hanno ordinato di aprire cassaforte dell’ufficio e quella del postamat. Un colpo preparato nei minimi particolari e messo a segno con l’ufficio chiuso.

I banditi hanno sicuramente fatto dei sopralluoghi sia per verificare gli orari dei dipendenti che il numero. Ieri mattina hanno atteso gli impiegati e il direttore davanti l’ufficio in via Lippi, a due passi dalla chiesa di San Gabriele. Sotto la minaccia delle pistole sono entrati nei locali da un’entrata secondaria. Una volta dentro i locali hanno intimato ai dipendenti di aprire la cassaforte . Arraffato il cospicuo bottino sono poi scappati e piedi. Secondo il racconto di alcuni testimoni i due sono saliti su un’ auto, una Hyundai di colore chiaro e sono fuggiti.

I dipendenti hanno subito dato l’allarme e celermente nell’ufficio è arrivata una pattuglia della stazione dei carabinieri di Martinsicuro. Immediatamente sono scattate le ricerche dei malviventi e sono stati attivati anche dei posti di blocco stradale, ma dei banditi nessuna traccia. Sul caso indagano i carabinieri di Martinsicuro coordinati dalla compagnia di Alba Adriatica e dal Reparto operativo provinciale. Fino a ieri pomeriggio l’automobile usata dai malviventi per fuggire non era stata ancora ritrovata. Dalle prime indiscrezioni sembra che i due malviventi, con il voto scoperto e con un accento partenopeo, indossassero i guanti: accorgimento fondamentale per non lasciare impronte e che denota la professionalità criminale della banda. Le indagini, che sono a 360 gradi, si annunciano difficili anche per la mancanza di immagini visto che l’ufficio postale non è dotato di un sistema di videosorveglianza. Ma un aiuto, in questa direzione, potrebbe arrivare dalle immagini catturate da alcune telecamere della zona. Ieri mattina l’ufficio postale di via Lippi è rimasto chiuso. Lo stesso ufficio postale della frazione era stato visitato dai malviventi nel luglio del 2012. In quel caso rapinarono, armi in pugno, il furgone portavalori che stava scaricando denaro alla filiale, soldi che servivano per il pagamento delle pensioni. Quella rapina fruttò ai quattro malviventi 90mila euro. Anche in quel caso la rapina fu preparata nei minimi particolari con i malviventi che la notte antecedente avevano tagliato la recinzione esterna, usata come via di fuga e scardinato una porta che immette nell’entrata secondaria dell’ufficio dove i vigilantes stavano scaricando il contante.

Sandro Di Stanislao

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