Assalto con le ruspe Team

22 Agosto 2017

Rubano i mezzi dal deposito e distruggono la stazione di servizio Q8 a Piano d’Accio 

TERAMO. Bastano meno di dieci minuti per scardinare con una ruspa della Team tre colonnine self service, abbattere un magazzino in cemento dove c’era una cassaforte e scappare. Sembrano usciti da un film quei fotogrammi catturati da alcune telecamere di sorveglianza che raccontano l’assalto notturno al distributore Q8 nell’area del centro commerciale Gran Sasso. «Un colpo da professionisti» ripetono gli investigatori che ormai da ore guardano e riguardano quei filmati alla ricerca di un indizio per dare un nome ai professionisti che, volto incappucciato, sono entrati in azione nella notte tra domenica e lunedì dopo aver rubato tre mezzi pesanti nel deposito della Team, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti. Il bottino messo insieme oscilla tra quindicimila e ventimila euro, mentre l’ammontare dei danni sfiora centomila euro.
IL COLPO. Sono passate da poco le 2.15 della notte tra domenica e lunedì quando i malviventi (cinque quelli che si intravedono nelle immagini ma è probabile che ad agire siano stati anche di più) entrano in azione. Qualche istante prima hanno rubato una ruspa, un compattatore e un altro mezzo pesante dal deposito della Team, in contrada Carapollo. Con uno di questi bloccano gli accessi al distributore, mentre con la ruspa abbattono le tre colonnine self service del distributore. E non solo. Con dello schiumogeno oscurano anche le telecamere del sistema di videosorveglianza del distributore (le immagini che riprendono il colpo sono quelle del centro commerciale che si trovano più a monte). E’ ipotizzabile che i ladri fossero convinti di trovare più soldi nelle colonnine anche in considerazione del fine settimana appena trascorso e quindi di un maggior transito di auto. Ma le colonnine non bastano. I malviventi con la ruspa abbattono una piccola costruzione in cemento che viene usata come magazzino e all’interno della quale c’è una cassaforte. Il tutto in dieci minuti con un susseguirsi di mosse decise e «da professionisti». Nessuna improvvisazione in un copione evidentemente già recitato visto che non è la prima volta che avvengono episodi di questo genere. A gennaio, infatti, stessa tecnica per un colpo, poi fallito, al distributore Q8 a Scerne , sulla statale 16.
LE INDAGINI. Un primo risultato gli accertamenti dei carabinieri l’hanno già ottenuto: nel primo pomeriggio in una zona di campagna poco distante dal distributore i militari hanno ritrovato le colonnine. In una c’erano circa duemila euro che i malviventi non sono riusciti a portare via molto probabilmente perchè messi in fuga dall’arrivo di qualcuno. Le indagini, per ora, si concentrano sulle immagini catturate dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza del centro commerciale: immagini importanti per capire la portata dell’assalto, la tipologia del colpo e soprattutto per avere elementi che possano far individuare i volti degli autori. Perchè non è da escludere che nel preparare il colpo i banditi nei giorni precedenti abbiano fatto dei giri di perlustrazione nella zona proprio per prendere visione dei luoghi in cui muoversi. Le indagini vengono portate avanti dai carabinieri della compagnia di Teramo agli ordini del tenente colonnello Riziero Asci,sul posto con i militari del nucleo informativo guidati dal capitano Pietro Fiano. Nel modus operandi si cercano affinità sia con il colpo fallito al bancomat del vicino centro commerciale sia con quello di gennaio scorso a Scerne di Pineto quando i malviventi bloccarono la statale 16 mettendo una betoniera di traverso e tentando di abbattere la colonnina del self service con una ruspa. Allora il colpo fallì per l’arrivo di alcuni automobilisti.
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