Assegnate 15 case provvisorie ma ne restano vuote altre 20

22 Settembre 2020

Respinte dal Comune quattro domande, per altrettante arrivate da famiglie di un solo componente non ci sono alloggi adatti. Ora l’ultima chiamata per chi è ancora negli alberghi, poi ci sarà il sorteggio

TERAMO. Il Comune di Teramo ha chiuso anche la seconda fase relativa all'assegnazione temporanea agli sfollati delle case acquistate dalla Regione. Ieri pomeriggio, sul sito dell'ente, è stata infatti pubblicata la graduatoria relativa al secondo avviso pubblicato dal Comune, che ha visto l'assegnazione di 15 appartamenti su un totale di 35 disponibili. Ad annunciarlo è stato il sindaco Gianguido D'Alberto, che ha sottolineato come adesso si aprirà la terza e ultima fase, che vedrà prima una manifestazione di interesse e successivamente, l'assegnazione d'ufficio delle unità abitative rimaste attraverso sorteggio.
«Sulla base della comunicazione che l'Ater ci ha fatto qualche settimana fa abbiamo avviato la procedura per il secondo avviso», ha detto il primo cittadino, «che si è svolta in questo mese e che ha richiesto anche il tempo del cosiddetto soccorso istruttorio, relativo alla possibilità di chiedere alle famiglie che avevano presentato una domanda incompleta di integrarla. Procedura che si è conclusa con la pubblicazione della relativa graduatoria e l'assegnazione di 15 alloggi sui 35 disponibili». In Comune in realtà erano arrivate 23 domande, ma una è stata esclusa in quanto arrivata in ritardo, mentre altre tre non sono state accettate in quanto la categoria di danno rilevata dalla scheda Aedes non era di tipo E (danni gravi) e la procedura di assegnazione delle case, in questa fase, è riservata proprio ai proprietari di abitazioni con danni gravi. In altri quattro casi, relativi tutti a famiglie con un solo componente, infine, il Comune non ha potuto procedere all'assegnazione in quanto sul territorio non ci sono al momento alloggi disponibili che rientrano in questa tipologia di abitazione. «Si tratta di un problema oggettivo, una carenza che permarrà e si ripercuoterà sulle assegnazioni anche in futuro», ha evidenziato il primo cittadino, «per questo ho già coinvolto Protezione civile e Ater per avere indicazioni e sollecitare una specifica soluzione».
Adesso, intanto, si aprirà una nuova fase, quella conclusiva. Gli appartamenti acquistati dalla Regione vanno infatti assegnati tutti e la Protezione civile ha già comunicato che c'è la disponibilità ad acquistarne altri. «Con gli uffici da qui alla prossima settimana apriremo una fase che possiamo definire di "ultima chiamata", non un avviso come quelli finora emanati ma una manifestazione di interesse rivolta soprattutto alle famiglie che si trovano tuttora nelle strutture ricettive», ha detto D’Alberto. Il Comune è infatti obbligato dalla normativa a cessare i rapporti con le strutture ricettive e dare alle famiglie una casa. «Una casa, non ‘la’ casa», ha ribadito il sindaco, «che resta l’obiettivo fondamentale della ricostruzione».
Una volta chiusa questa fase, tutto ciò che non sarà ancora assegnato verrà attribuito con la procedura del sorteggio, in forma pubblica, e vi parteciperanno tutti coloro che hanno i requisiti. A questo proposito il sindaco ha rivolto ancora una volta un appello agli interessati, sollecitandoli a rispondere all’ultima chiamata che consentirà loro di scegliere un’abitazione più rispondente ai propri desideri.
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