Assembramenti, multa al Gattopardo

15 Agosto 2021

Verbale da 400 euro della polizia grazie ai video girati sui social. L’avvocato della discoteca: «Tutto in regola, indignati»

ALBA ADRIATICA. Le sorti della storica discoteca Il Gattopardo - e quello che accade nelle sue sale - sono diventate il nuovo “tormentone” dell’estate di Alba Adriatica, località già scossa dai gravi casi di cronaca e dal feroce dibattito cittadino sulla sua movimentata movida notturna. È in questo contesto che si inserisce la multa che la polizia ha comminato nei giorni scorsi ai gestori del famoso locale, per gli assembramenti riscontrati nella serata di lunedì, quando la discoteca ospitava l’esibizione del rapper Geolier, idolo proprio di quei giovanissimi che anche questa estate hanno preso d’assalto la riviera albense.
Che ci sia stata una multa, lo conferma uno dei legali dei gestori del Gattopardo, Fabrizio Antenucci che annuncia l’opposizione a quella sanzione: «Il locale ha ricevuto un verbale da 400 euro della polizia per assembramenti, sulla base di accertamenti effettuati visionando video girati su Instagram, senza che ci sia stato un intervento all’interno da parte delle forze dell’ordine Qui si sfiora il ridicolo». Nei video pubblicati e condivisi sui Instagram dai clienti durante la serata di lunedì, si vedono infatti tanti ragazzi intorno al rapper, la stragrande maggioranza di loro senza mascherine. Ma Antenucci smentisce: «Stiamo parlando di un locale che è in grado di ospitare 5mila persone. Lunedì sera ce ne erano tra 250 e 300. L’assembramento è inesistente e i video non hanno valore, perché basta un gioco di prospettiva a far sembrare vicine persone che invece sono a distanza di sicurezza». Quindi ancora Antenucci, attaccando in maniera generale: «Siamo indignati per quello che sta accadendo al Gattopardo. Sembra che ci sia la volontà di farlo chiudere. Sembra di rivivere quanto accaduto negli anni scorsi nella vicenda del Manakara di Tortoreto».
Il riferimento è anche alla vicenda dello scontro tra i gestori della discoteca e i proprietari di Villa Chiarugi “La Favorita” che ospita il locale, che ha avuto anche conseguenze importanti nel dibattito politico cittadino. Mentre si consuma il contenzioso sullo sfratto della discoteca, rinviato a fine anno grazie al decreto governativo contro le conseguenze economiche della pandemia da Covid, la proprietà della villa gentilizia ha infatti richiesto al Comune la modifica della destinazione d’uso dell’edificio storico e del suo parco da “attività commerciale” a “magazzino”, decretando di fatto la chiusura della discoteca. L’amministrazione comunale ha quindi dato notizia dell’apertura di una istruttoria da parte dell’ufficio competente, mentre il gruppo di opposizione consiliare Città Viva attacca la giunta del sindaco Antonietta Casciotti per l’immobilismo nella vicenda.
Più forte dei contenziosi, delle pratiche burocratiche, delle polemiche e ora anche del verbale della polizia, Il Gattopardo, che rischia comunque conseguenze peggiori come la sospensione della licenza in caso di recidiva, continua la propria attività. Ieri sera ha dato vita alla serata principale dell’anno, un’altra è prevista per questa sera.
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