«Assenteismo, il processo chiarirà tutto»

3 Febbraio 2022

TERAMO. «La mia assistita ha scelto di essere giudicata con il rito ordinario perchè decisa a fare chiarezza sulla vicenda che la riguarda»: così l’avvocato Gennaro Cozzolino interviene sul caso del...

TERAMO. «La mia assistita ha scelto di essere giudicata con il rito ordinario perchè decisa a fare chiarezza sulla vicenda che la riguarda»: così l’avvocato Gennaro Cozzolino interviene sul caso del medico della Asl rinviato a giudizio per un presunto assenteismo. La vicenda è quella delle due dipendenti dell’azienda sanitaria, il medico Lorella Prosciutti, 61 anni, e l’assistente sociale Liliana Di Nicola, 63 anni, all’epoca dei fatti in servizio nella Rsa psicogeriatrica di Casalena ed entrambe accusate di truffa e false attestazioni perché secondo l’accusa si sarebbero assentate durante l’orario di lavoro per fare delle spese. Accuse sempre respinte dalle due. Martedì, davanti al gup Marco Procaccini, l’assistente sociale (anche lei difesa dall’avvocato Cozzolino) ha patteggiato un anno con la scelta del rito alternativo, mentre il medico è stato rinviato a giudizio con la prima udienza del processo fissata a luglio. Entrambe, nel frattempo, sono già state licenziate dall’azienda sanitaria al termine di un procedimento disciplinare. Le indagini, portate avanti dai carabinieri, hanno riguardato un periodo compreso tra gennaio e febbraio dell’anno scorso: un arco di tempo in cui i militari hanno operato con l’installazione di telecamere sul posto di lavoro e di Gps sulle vetture di entrambe.(d.p.)