Assenti i 13 sindaci più critici Cognitti: contrari ai risparmi
TERAMO. All’assemblea dei sindaci della Ruzzo Reti di ieri mattina, convocata per votare il bilancio di previsione e il piano industriale, hanno preso parte 23 Comuni su 36. A non presentarsi, come...
TERAMO. All’assemblea dei sindaci della Ruzzo Reti di ieri mattina, convocata per votare il bilancio di previsione e il piano industriale, hanno preso parte 23 Comuni su 36. A non presentarsi, come già accaduto in recenti incontri, sono stati i primi cittadini di Ancarano, Bellante, Castelli, Cellino, Cermignano, Civitella del Tronto, Controguerra, Cortino, Montorio al Vomano, Mosciano Sant’Angelo,Teramo, Sant’Omero e Torano. Un fronte che, con in testa dal sindaco del capoluogo Gianguido D’Alberto, ha più volte mosso critiche alla governance della società di via Dati per le scelte e le azioni messe in campo in questi anni di gestione.
Una spaccatura nata all’interno dell’assemblea e palesata in più occasioni anche pubbliche. Perciò le assenze di ieri non hanno destato troppa sorpresa fra i presenti e fra i vertici dell’azienda, a partire dalla presidente del Cda Alessia Cognitti che sul punto, al termine della votazione, si è espressa così: «A non presentarsi oggi sono stati quelli che hanno deciso di non sostenere questo consiglio di amministrazione e quindi quelli che non sono contenti che siamo arrivati ad ottenere un abbassamento della tariffa; quelli che non sono contenti che c’è stata una diminuzione dei costi; quelli che non sono contenti del fatto che questa azienda sono tre anni che fa un utili di un milione. Un utile che verrà consolidato anche nei prossimi tre anni», ha detto la presidente che ha ringraziato i sindaci che in questi anni hanno sostenuto e continuano a sostenere il Cda nel lavoro di riduzione dei costi e miglioramento dei servizi. (v.m.)

