Assestamento di bilancio Ok del consiglio comunale

1 Dicembre 2020

SILVI. Il consiglio comunale a Silvi ha approvato con nove voti favorevoli e cinque contrari gli equilibri e l’ assestamento di bilancio 2020-22 anche senza il parere positivo del collegio dei...

SILVI. Il consiglio comunale a Silvi ha approvato con nove voti favorevoli e cinque contrari gli equilibri e l’ assestamento di bilancio 2020-22 anche senza il parere positivo del collegio dei revisori. Ieri pomeriggio in video conferenza, con 15 presenti e due consiglieri della Lega assenti (Andrea Di Censo e Massimo Santone), è stato raggiunto il numero legale. L’assessore al bilancio Alessandro Valleriani nella relazione d’apertura ha evidenziato: «Si rileva che la gestione di cassa è positiva, non c’è anticipazione di tesoreria, non ci sono previsione di debiti fuori bilancio. L’ incertezza che oggi c’è nel nostro Paese va anche ad inficiare la vita delle amministrazione dei Comuni. La verifica degli equilibri prende in considerazione lo storico degli ultimi anni. Ad oggi sono state effettuate variazioni di bilancio per le norme governative legate al Covid come potenziamento della polizia locale, compensazioni dell’imposta soggiorno, suolo pubblico, spese sociali e trasporto scolastico. Molte attività di riscossione sono state sospese in via coattiva e limitati interventi per il recupero delle imposte. A margine di ciò gli equilibri ci sono». Così il sindaco Andrea Scordella: «La situazione dei conti è critica e delicata ma riguarda non solo il Comune di Silvi ma la finanza mondiale a causa della pandemia. Ora dobbiamo pensare alle nostre famiglie che hanno bisogno del nostro appoggio». Per la consigliera d’opposizione Linda Di Francesco «il parere del revisore dei conti è sibillino e non ha confortato la decisione del consiglio comunale nel votare l’equilibrio di bilancio che è obbligatorio per legge». Nel corso del consiglio ha preso la parola anche il presidente del collegio dei revisori Lino Nicola Gentile che ha ribadito come l’impossibilità di dare una risposta sul tema degli equilibri «sia un diritto dovere dell’organo», evidenziando come molte entrate siano difficili da valutare «per il depotenziamento degli strumenti di riscossione». (d.f.)
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