Assistenti educative a rischio per 52 studenti disabili

3 Aprile 2015

TERAMO. Rischiano di rimanere senza il sostegno delle assistenti educative le 52 famiglie di altrettanti studenti disabili delle scuole superiori teramane. Dal prossimo anno scolastico non c’è...

TERAMO. Rischiano di rimanere senza il sostegno delle assistenti educative le 52 famiglie di altrettanti studenti disabili delle scuole superiori teramane. Dal prossimo anno scolastico non c’è certezza sulla copertura economica e sulla volontà di proseguire il servizio di affiancamento al sostegno.

Ieri sul problema è stato convocato un vertice in prefettura chiesto da Fabio Benintendi della Cisl, ma l’incontro ha fornito risposte parziali solo sui ritardi degli emolumenti percepiti delle assistenti. Invece nessuna garanzia è stata fornita sulla prosecuzione del servizio indispensabile per il sostegno all’apprendimento dei ragazzi disabili che frequentano le scuole secondarie del capolugo.

Al tavolo sindacale il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino si è impegnato a mettere in pagamento le indennità spettanti al personale per il mese di febbraio, ma desta preoccupazione l’assenza di rappresentanti della Regione che deve fornire chiarimenti sul futuro dell’appalto. «Non abbiamo notizie su chi e come dovrà gestire il servizio alla scadenza dell’appalto fissata al 30 giugno», ha detto Benintendi. «La Regione in questo caso svolge un ruolo chiave perché oltre a dare copertura economica al sostegno educativo dei disabili dovrà chiarire anche chi sarà il prossimo committente». Infatti questa è una competenza finora svolta dalla Provincia ma che secondo la riforma Delrio ora dovrà essere riassegnata. Ieri la Regione era assente limitandosi a inviare una nota in cui comunicava di essere impossibilitata a presenziare all’incontro convocato alla presenza del prefetto Valter Crudo.

Da qui la richiesta dei sindacati di fissare un nuovo incontro per la fine di aprile. «Si tratta di un servizio delicato proprio perché tocca da vicino degli studenti svantaggiati e portatori di handicap», ha proseguito l’esponente della Cisl, «per questo è opportuno che ci si muova per tempo, in modo da evitare di arrivare all’inizio del nuovo anno scolastico in una situazione di assoluta incertezza».

Marianna De Troia

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