Assistenza integrata tra Usca e Rsa

7 Dicembre 2021

In un anno le squadre territoriali della Asl hanno fatto oltre 5mila visite nelle case

TERAMO. L’integrazione nella gestione dei pazienti positivi consente di diminuire i ricoveri: è una delle strategie messe in atto dalla Asl per con la sinergia tra Usca e Rsa di bivio Bellocchio. «La rete assistenziale realizzata dalla Asl con la Rsa Parere in sinergia con le Usca», dice il direttore generale Maurizio Di Giosia, «dimostra come l’integrazione ospedale-territorio sia possibile e propone uno schema innovativo, che si innesta su modelli tradizionali, basato sulla gestione dei problemi dei pazienti e non solo sul sintomo. Il successo del sistema deve sicuramente la sua piena realizzazione grazie alla professionalità e disponibilità dei reparti ospedalieri e dei loro responsabili».
Nella Asl sono attualmente attive 4 Unità speciali di continuità assistenziale: Roseto, Silvi, Teramo, Tortoreto con compiti di monitoraggio ed intervento su tutta la Asl. Inoltre sono attive altre due Usca nella Rsa-Covid Parere, a bivio Bellocchio di Giulianova. La Asl ha effettuato una campagna vaccinale per gli ospiti e il personale delle strutture, a partire dal gennaio 2021, cioè da quando sono stati resi disponibili i vaccini per i soggetti fragili, ed ha anche continuato a monitorare la coorte nei mesi successivi, al fine di individuare per tempo eventuali focolai infettivi. «Questo approccio», dice Eleonora Sparvieri, responsabile della Rsa Parere e delle Usca, «ha fatto sì che, dalla fine dell’inverno del 2021 non si siano registrati nuovi cluster infettivi nelle strutture residenziali per anziani». Nel periodo tra il 1° dicembre 2020 e l’8 novembre 2021, globalmente le Usca territoriali hanno eseguito 18.619 monitoraggi di cui 5133 visite domiciliari. La Rsa Parere è stata riconvertita a struttura dedicata all’assistenza post Covid nell’aprile 2020. A partire dal 1° settembre è stato attivato un ambulatorio medico attrezzato per la somministrazione di anticorpi monoclonali. I pazienti sono quotidianamente intervistati e selezionati dall’ Usca di Giulianova su segnalazione dell’Ucat. In totale, su tutta la provincia, sono state effettuate in due mesi circa 200 somministrazioni di anticorpi monoclonali. A partire dal 21 aprile e fino al dicembre 2020 in struttura sono stati ospitati 194 pazienti; 559 sono i ricoveri totali a novembre 2021. «Si tratta di risultati», conclude Sparvieri, «ottenuti grazie alla basilare collaborazione fra strutture territoriali e i reparti Covid ospedalieri e i loro responsabili».
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