Assistenza scolastica ai disabili Confermate le 21 ore per tutti

TERAMO. L’obiettivo resta quello di rimodulare il servizio di assistenza educativa scolastica, così da renderlo realmente efficace rispetto alle esigenze degli studenti disabili. Ma nel frattempo il...
TERAMO. L’obiettivo resta quello di rimodulare il servizio di assistenza educativa scolastica, così da renderlo realmente efficace rispetto alle esigenze degli studenti disabili. Ma nel frattempo il Comune di Teramo continuerà a garantire le 21 ore settimanali per tutti. A confermarlo è l’assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni, che conferma come a settembre si ripartirà con le 21 ore per tutti i richiedenti. «In attesa delle modifiche gli uffici competenti stanno lavorando a una gara ponte per l’affidamento del servizio», sottolinea Marroni, «Intanto, però, come Comune, stiamo lavorando per razionalizzare l’assistenza educativa, migliorandola».
Un lavoro che l’assessorato alla pubblica istruzione sta portando avanti di concerto con quello ai servizi sociali, guidato dall’assessore Simone Mistichelli, che ha già attivato un apposito tavolo con la Asl per trovare le soluzioni più adeguate. E questo anche alla luce delle modifiche approvate ultimamente al decreto legislativo 66 del 2017 sull’inclusione scolastica. Inclusione rispetto la quale gli enti locali hanno in base alla normativa un ruolo fondamentale, che li impegna sia a garantire l’assistenza specialistica sia a renderla funzionale al contesto di vita scolastico ed extrascolastico dello studente disabile. «Dai tavoli nazionali è emerso che il Comune di Teramo è l’unico a garantire l’assistenza educativa scolastica per 21 ore per tutti i richiedenti indipendentemente dalla patologia», spiega l’assessore Marroni, «Tuttavia non sempre la quantità corrisponde alla qualità, perché le risorse economiche e professionali investite nell’inclusione scolastica dovrebbero essere verificate nella loro adeguatezza, efficienza ed efficacia rispetto alle finalità da raggiungere. Non si tratta di spendere meno ma di farlo in maniera utile e funzionale». Per questo il Comune sta procedendo già da tempo ad una ricognizione volta a migliorare il servizio, razionalizzare le ore e spalmandole, attraverso specifiche attività, su tutto l’anno, coprendo anche i periodi di Natale e Pasqua e l’intera estate. «Il nostro obiettivo è quello di garantire un’assistenza educativa che integri anche il tempo extrascolastico, con esperienze diverse a supporto degli impegni familiari», continua l’assessore Marroni, «e definendo un progetto fattivo di vita e di inclusione sociale con attività mirate». Le soluzioni allo studio sono diverse, a partire da quella di assegnare il servizio in maniera diversificata e secondo la gravità dei casi. «La normativa prevede la valutazione dell’inclusione scolastica», conclude Marroni, «e il mio obiettivo è individuare insieme alle scuole, alle famiglie e alla Asl degli indicatori di qualità del servizio che siano misurabili e documentabili per valutare efficacemente il servizio stesso». Attualmente tra infanzia, elementari e medie sono circa un centinaio gli studenti disabili destinatari del servizio di assistenza. Servizio che il Comune gestisce anche per le scuole superiori, in questo caso con fondi regionali, dove ad essere interessati sono attualmente circa 50 ragazzi ai quali vengono garantite 12 ore. (a.m.)
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