Associazioni unite, ma non tutte

Vittoria esclusa dal coordinamento dopo le ultime polemiche
ALBA ADRIATICA. «Basta divisioni». Commercianti ed associazioni del centro storico di Alba Adriatica cercano l'unità. Ma non tutto sembra sistemato, visto che nell'elenco degli aderenti al nuovo coordinamento non compare l'associazione Vittoria Centro Storico del presidente Ettore Ciabattoni, protagonista di recente dell'accesa diatriba con l'assessore al commercio Ambra Foracappa per l'evento Alba in Fiore ed i mercatini. Le cinque realtà che si sono unite – i comitati Centro Storico e Villa Flaiani, le associazioni Spiaggia d'Argento, Rotonda Nilo e Ariaa ristoratori – hanno una posizione chiara al riguardo e in una nota congiunta scrivono: «La nascita del Coordinamento del centro storico e il percorso di unione intrapreso rappresentano la migliore risposta alle sterili e dannose polemiche degli ultimi giorni. L'impegno assunto con voce unitaria è dunque quello di stimolare il confronto con le istituzioni e di invitare l'amministrazione comunale a compiere le scelte necessarie alla soluzione delle annose problematiche della zona. Verranno nel contempo respinti i tentativi di divisione palesemente nocivi agli interessi dei residenti e delle attività commerciali».
Immediata la replica di Ciabattoni: «Non siamo stati contattati, ne prendiamo atto, ma siamo a disposizione per progetti unitari che prendano in considerazione la via e che non siano solo politici». I rapporti tra il presidente di Vittoria Centro Storico e alcune delle altre cinque associazioni rappresentanti il centro città, del resto, si erano inaspriti già mesi fa durante il dibattito sul piano traffico e sull'inversione di marcia di viale della Vittoria. Nonostante questo, un primo tentativo di pace si era visto proprio per l'organizzazione di Alba in Fiore, per la quale gran parte di viale della Vittoria sembrava essersi compattata. L'annullamento della manifestazione a seguito della diatriba tra l'associazione di Ciabattoni e amministrazione sui mercatini sembra aver rimesso tutto in discussione e ora le altre cinque associazioni sembrano voler andare avanti da sole.
Luca Tomassoni
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